999 - Domus

Sommario

  • COPERTINA

  • Domus 999

    In copertina: il numero 9, ritagliato in un cartoncino Pantone®, crea una combinazione con il suo negativo e la sua ombra, formando il numero 999. Schizzo di Giuseppe Basile. Photo Andrea Martiradonna

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  • Editoriale: Il futuro è adesso

    La nostra rivista si appresta a festeggiare lo straordinario e ambito traguardo dell’edizione del numero mille, un’occasione davvero unica per ripensare l’epica cavalcata di questa gloriosa testata, lunga ormai quasi un secolo, dentro la storia dell’abitare degli uomini.

    Nicola Di Battista

  • CORIANDOLI

  • Il Weltbaumeister. Uno sguardo verso il passato e uno verso il futuro

    Prendere come misura l’uomo: è l’accorato e categorico invito che lo studioso svizzero rivolge all’architetto contemporaneo, affinché si assuma le proprie responsabilità civili e abbandoni la fuorviante rincorsa al successo decretato dal mercato mediatico.

    Werner Oechslin

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  • L’idea come forza propulsiva del progetto

    In oltre 15 anni di insegnamento, Valerio Olgiati ha elaborato un metodo didattico pragmatico e rigoroso. Convinto che un progetto architettonico riuscito sia la manifestazione fisica e la conseguenza logica di un’idea che prende forma, invita i suoi studenti dell’Accademia di Architettura di Mendrisio a ragionare sugli aspetti fondamentali dell’architettura, a lavorare su cinque parametri fondamentali, a loro volta suddivisi in temi.

    Valerio Olgiati

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  • Faculty of Architecture and the Built Environment, TUDelft

    Forte di un lungo percorso come scuola tecnica e politecnica prima e istituto tecnologico poi, la facoltà di Architettura di Delft punta oggi sulla ricerca e sulla sperimentazione per formare professionisti ed esperti dalle specializzazioni sofisticate, in grado di fronteggiare i futuri problemi dell’architettura e dell’ambiente costruito.

    Peter Russell

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  • Ricordare l’architettura

    La dissoluzione dell’architettura e il declino della materialità e dell’artigianato sono per Hans Kollhoff i disastrosi risultati che, a partire da alcune visioni utopiche degli anni Sessanta, arrivano fino a oggi. Rileggendo i famosi schizzi di Le Corbusier dell’Acropoli, ci ricorda invece il carattere tettonico dell’architettura, che la vincola alla terra e la radica alla topografia del paesaggio e della città.

    Hans Kollhoff

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  • La quadratura del cerchio

    Il recente lavoro realizzato dallo studio svizzero – lo stadio di Bordeaux, pubblicato in Domus 993 – racchiude per Eduardo Souto de Moura una grande lezione sul mestiere. L’architetto portoghese ha visitato per noi l’opera e ne ha tratto una breve ma intensa riflessione sull’importanza del confronto con la storia, collocando Herzog & de Meuron tra i migliori architetti del nostro tempo.

    Eduardo Souto de Moura

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  • L’albero della cuccagna. I nutrimenti dell’arte

    Con un’operazione che ha coinvolto 46 artisti e attivato una rete espositiva diffusa su tutto il Paese, Bonito Oliva invita a riflettere sui temi dell’alimentazione e sulle sue implicazioni sociali. Concepita in occasione di Expo, ma sviluppata in un percorso a tappe che si concluderà a Milano, a Palazzo Reale, la mostra ha affidato all’arte il compito di “massaggiare il muscolo atrofizzato della sensibilità collettiva”.

    Achille Bonito Oliva

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  • Thingness – MyCollection

    La prima retrospettiva sul lavoro di Jasper Morrison – 35 anni passati all’insegna di semplicità, rigore e funzionalità – arriva a Zurigo e si arricchisce di una nuova sezione. “MyCollection” mette in scena i pezzi selezionati dal designer britannico tra le quattro collezioni del museo: uno strumento inedito che consente di guardare sotto una nuova luce oggetti e designer.

    Christian Brändle

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  • Progettare con l’alluminio

    In occasione dell’ampia personale al Centro dell’innovazione e del design di Grand-Hornu, il designer britannico Michael Young, che da anni lavora tra Belgio e Cina, racconta il suo rapporto progettuale con l’alluminio: un materiale versatile e malleabile, sul quale, ammette, ha ancora molto da imparare.

    Michael Young

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  • Casa unifamiliare a Greystones, Irlanda

    Nel progetto per un’abitazione nella campagna irlandese, il rapporto con il luogo e la sua stratificazione fisica sono per de Paor l’occasione per costruire un’architettura che corrisponde appieno al sito stesso. Il nome dato al progetto, Dysart, ne evoca il contenuto, costruito attraverso un’ambigua articolazione tra l’archeologia delle sue vecchie preesistenze e i nuovi manufatti.

    Tom de Paor

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  • Luoghi comuni, mestieri speciali

    Nel suo nuovo libro, l’autrice riflette sulla figura del designer dopo gli anni Dieci e sull’esigenza di un approccio olistico alla professione, per riaffermare una consapevolezza storica e culturale del progetto come motore di progresso, che va oltre i designer, ma anche imprescindibilmente con un nuovo ruolo di guida da parte loro.

    Chiara Alessi

  • PROGETTI

  • Complesso residenziale, Londra

    Un complesso intervento nel centro della città permette di riaffermare la grande capacità dell’architetto inglese di dialogare con un tessuto storico estremamente caratterizzato. Nel lungo e compatto lotto urbano, attestato su un bordo di Kensington Gardens, il preesistente e il nuovo si confrontano, dando forma e carattere all’intero isolato, che nel suo interno si svuota alla ricerca di un comfort di luce e aria.

    Progetto David Chipperfield Architects. Fotografia Simon Menges

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  • Edificio residenziale a Lugano, Svizzera

    I vincoli imposti dal lotto, insieme con una scelta strutturale chiara e precisa, caratterizzano la realizzazione di questo edificio in un’area suburbana di Lugano. Il progetto trova nell’attacco a terra il suo punto più alto, raccordando quote, liberando spazi e aggiungendo funzioni in una vera e propria promenade architecturale.

    Progetto SPBR Arquitetos Baserga & Mozzetti Architetti. Fotografia Nelson Kon

  • Bucci a Lugano

    Kenneth Frampton

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  • Infrastruttura polifunzionale a Spa, Belgio

    L’ampliamento di una villa novecentesca nella campagna belga permette agli architetti di riconfigurare l’intero complesso con un nuovo corpo di fabbrica che si affianca in continuità al basamento esistente. Una potente e rigorosa copertura metallica di miesiana memoria, sorretta da volumi funzionali in calcestruzzo, protegge una corte interna, luogo di tutto il progetto, conformata da tende che le conferiscono un carattere domestico.

    Progetto Baukunst. Testo Phineas Harper. Fotografia Hélène Binet

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  • Riallestimento della collezione permanente, MASP San Paolo, Brasile

    Lo straordinario allestimento di Lina Bo Bardi del 1968, successivamente smantellato, viene oggi magistralmente riproposto per la caparbia volontà del nuovo direttore del MASP Adriano Pedrosa e con il minuzioso lavoro di Metro Arquitetos Associados. Questo lavoro ci permette di avere di nuovo tra noi il capolavoro pensato dai coniugi Bardi e realizzato dalla magnifica ‘Achillina’ dove le opere, le cornici e gli spettatori sono i protagonisti assoluti dello spazio.

    Progetto Metro Arquitetos Associados. Testo Giacomo Pirazzoli. Fotografia Ilana Bessler, Eduardo Ortega

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  • Illuminismo imprenditoriale per il progetto

    L’appello rivolto agli imprenditori nell’editoriale dello scorso novembre viene raccolto dal vicepresidente del gruppo friulano che racconta a Domus le strategie produttive della filiera legno-arredo e del distretto del Nord-est, che lui definisce la “Silicon Valley del mobile”. Partendo dall’esperienza lunga oltre un secolo dell’azienda di famiglia, ribadisce la necessità di puntare su una classe imprenditoriale che sappia sviluppare progetti autonomi con un respiro di lungo termine e una visione industriale compiuta.

    Testo Paolo Fantoni. Fotografia Irene Meneghelli

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  • Rassegna: Serramenti e frangisole

    A cura di Centro Studi

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  • Feedback: La Casablanca di Rachid Andaloussi

    Rachid Andaloussi

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  • Elzeviro: Un costruttore di elementi primi

    Nell’era della connessione globale, il rischio è quello di smarrire i nessi fondamentali: tra tecnica (téchne) e pensiero (lògos), tra piccolo e grande, tra nome e cosa. All’architetto, chiamato a “dare forma agli elementi primi”, il compito di trovare nuove vie.

    Ivano Dionigi

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