In una società in cui gli spostamenti sono sempre più frequenti e veloci, il nomadismo metropolitano richiede attrezzature e indumenti ibridi, capaci di contenere case e uffici in miniatura. In questo scenario si colloca il progetto Equipaggiamenti Mobili Ferrino 1870, nato dalla collaborazione tra Anna Ferrino, titolare dell'omonima azienda torinese, e Moreno Ferrari, talento a cavallo tra moda e design. La collezione comprende lo Zaino Armadio, disponibile in tre varianti (con cassetti, barra o a libreria), progettato per consentirne il trasferimento in ogni luogo nonostante le dimensioni; l'Ufficio in Movimento, equipaggiamento- zaino con vani multifunzione per riporre il portatile e gli altri strumenti necessari ad operare in ogni luogo e in completa autonomia; Canadese Pop, versione ironica della classica tenda da campeggio, e Capsule d'amore, ripari metropolitani con triplice entrata a forma di cerchio.
Nel 2009 Ferrino ha anche rivisitato un'abitudine un po' démodé, il pic-nic, attraverso una serie di equipaggiamenti mobili di cui fanno parte Genova, borsa multitasca in canvas predisposta per essere adagiata sulla canna o sul portapacchi posteriore della bicicletta; Fuori Porta, telo in nylon alluminato con tasche amovibili, angoli forati e picchetti per l'ancoraggio in caso di vento o di superfici non troppo favorevoli; e la Cappa, indumento in canvas, dotato di aperture frontali per le braccia.
Osservando queste attrezzature viene spontaneo pensare ai primi lavori di Lucy Orta, alle sue creazioni poetiche e funzionali per i senza dimora, che Pierre Restany definiva "social engineering" (Domus 793). Non estranei alle istanze di solidarietà, gli oggetti per il tempo libero proposti da Ferrino 1870 concretizzano un "leisure engineering" ricco di spunti interessanti.
