Premio Gianni Mazzocchi 2011

Premio Gianni Mazzocchi 2011

Disegnato da Kram/Weisshaar, il trofeo per il Premio Gianni Mazzocchi 2011 trasforma il logo di Quattroruote in un autodromo in miniatura A news report from Milano

Oggi, 26 gennaio, nel corso del consueto convegno annuale organizzato dalla rivista Quattroruote a Palazzo Mezzanotte, ex sede della Borsa di Milano, per la prima volta sarà assegnato il Gianni Mazzocchi Award, un riconoscimento destinato a figure di spicco e di livello mondiale del settore, che si sono distinte per il loro apporto dato al mondo dell'automotive.

Secondo lo studio tedesco Clemens Weisshaar e Reed Kram che l'ha disegnato, il trofeo placcato in oro "è più simile a una corona d'alloro che a una coppa". "Il trofeo che abbiamo disegnato per il Premio Gianni Mazzocchi è un loop infinito di piste, otto volanti, circuiti automobilistici e una passerella per 55 tipologie di auto-icona, scelte tra gli ultimi 55 anni della storia del settore automobilistico. Ridisegna l'iconico logo di Quattroruote che quest'anno celebra il suo 55 anniversario", proseguono i progettisti "È una microarchitettura e una pista, un microautodromo placcato in oro, con curve drammatiche per manovre ardite, rettilinei ad alta velocità e angoli sinuosi che si attorcigliano su se stessi".

La versione definitiva del trofeo disegnato dallo studio tedesco di Clemens Weisshaar e Reed Kram. Il trofeo-scultura in metallo placcato oro è un loop infinito di piste, otto volanti, circuiti automobilistici e una passerella per 55 tipologie di auto-icona, scelte tra gli ultimi 55 anni della storia del settore automobilistico
Testo alternativo Immagine La versione definitiva del trofeo disegnato dallo studio tedesco di Clemens Weisshaar e Reed Kram. Il trofeo-scultura in metallo placcato oro è un loop infinito di piste, otto volanti, circuiti automobilistici e una passerella per 55 tipologie di auto-icona, scelte tra gli ultimi 55 anni della storia del settore automobilistico

Il dibattito, che quest'anno ha per titolo "Il consumatore europeo e l'industria dell'auto: alleati per la sicurezza", vedrà intervenire sul tema Ralph Nader, fondatore del movimento dei consumatori USA (e vincitore del premio), Marco Tronchetti Provera, presidente Pirelli e Harald J. Wester, amministratore delegato di Abarth, Alfa Romeo e Maserati.

Nel corso della mattinata sarà anche premiata l'auto vincitrice del concorso La novità dell'anno 2010, il referendum di Quattroruote indetto tra i lettori, invitati a esprimere la loro preferenza tra una rosa di auto selezionate dalla redazione e verranno resi noti i nomi dei modelli vincitori del concorso europeo "L'auto che preferisco", per eleggere le dieci migliori vetture dell'anno, una per ciascun segmento di mercato. Le preferenze raccolte sono state complessivamente più di 100.000.

La base di partenza per il progetto del trofeo del Premio Gianni Mazzocchi è il logo della rivista Quattroruote (qui a fianco), trasformato prima in una sorta di nodo gordiano (in mezzo) e poi reso tridimensionale (sotto)
Testo alternativo Immagine La base di partenza per il progetto del trofeo del Premio Gianni Mazzocchi è il logo della rivista Quattroruote (qui a fianco), trasformato prima in una sorta di nodo gordiano (in mezzo) e poi reso tridimensionale (sotto)

Alla cerimonia di premiazione Clemens Weisshaar ha sottolineato ancora: "Gianni Mazzocchi è stato uno degli imprenditori italiani che ha creduto nel potenziale della tecnologia per trasformare la società e le riviste che ha fondato – Quattroruote come anche Domus – sono più che semplici riviste. Sono diventate documenti enciclopedici che hanno saputo fotografare in modo unico l'evoluzione dell'automobile nel XX secolo con il passaggio al nuovo millennio, mettendo l'architettura e il settore dei trasporti rispettivamente in un contesto culturale e sociale più ampio".

Una fase della lavorazione del trofeo, realizzato artigianalmente in Germania
Testo alternativo Immagine Una fase della lavorazione del trofeo, realizzato artigianalmente in Germania

Reed Kram e Clemens Weisshaar hanno fondato lo studio Kram/Weisshaar a Monaco e Stoccolma nel 2002. Lo studio si occupa di progettazione di spazi, prodotti e media. Tra i principali progetti, l'implementazione della tecnologia per i Prada Epicenter Stores di Rem Koolhaas a New York (2001) e Beverly Hills (2004); proiezioni alle sfilate della collezione Prada Donna Autunno/Inverno a Milano (2005); Breeding Tables (2003 – in corso); Infinite Display (2009) installazione multimediale permanente per collezionisti privati e l'installazione Outrace, a Trafalgar Square lo scorso settembre.

Anche la scatola in legno che contiene il trofeo è stata progettata e realizzata dallo Studio Kram/Weisshaar
Testo alternativo Immagine Anche la scatola in legno che contiene il trofeo è stata progettata e realizzata dallo Studio Kram/Weisshaar

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