Enacting Populism è un progetto in corso sulle possibili relazioni tra pratiche artistiche e il paesaggio mediatico populista che connota l'attuale zeitgeist politico europeo. Presso la Kadist Art Foundation il progetto si produrrà in una mostra che avrà luogo negli ultimi due mesi di campagna elettorale per le elezioni presidenziali francesi, in uno spazio espositivo interpretato come fosse la sede di un partito politico sui generis. In questo modo la mostra risulta immersa in una dimensione ambivalente, a cavallo tra la sede di partito e una mostra d'arte contemporanea, dove i lavori degli artisti possono facilmente essere interpretati come elementi appartenenti a una campagna politica in corso. Gli artisti chiamati a partecipare sono: Alterazioni Video, Heman Chong, Luigi Coppola, Danilo Correale, Foundland,
Nicoline van Harskamp, Steve Lambert, Oliver Ressler, Anna Scalfi Eghenter, Société Réaliste, Jonas Staal, Superflex.
Il progetto espositivo focalizza sui cambiamenti occorsi nell'immaginario politico collettivo europeo degli ultimi ventanni, pesantemente influenzato dalle retoriche populiste, i cui leader e agitatori hanno spesso capito precocemente l'evolversi delle rappresentazioni della figura dei politici e del discorso politico nello spazio mediatico. Quando infatti, con la fine della guerra fredda, le grandi narrazioni ideologiche hanno cessato di dare forma alle agende nazionali, i partiti occidentali hanno progressivamente cominciato a riflettere questo cambiamento con l'appiattimento delle loro posizioni all'interno del dibattito pubblico, cominciando a rispondere unicamente alla causa della globalizzazione dei mercati in senso capitalista. Da quel momento l'azione politica ha allentato il suo naturale agonismo democratico, finendo per trasformare i programmi politici in contratti con gli elettori.
Network

In apertura: Société Réaliste,
A life to see, 2012.
Digital film, 885,768 hours,
courtesy of the artists; qui sopra: Nicoline van Harskamp,
Character Witness, 2011.
Performance,
courtesy of the artist and D+T Brussels
Il filosofo Ernesto Laclau è stato uno tra i primi a riconoscere all'elemento populista una dimensione inerente a qualsiasi regime democratico, riconoscendolo nella sua prospettiva storica e non soltanto come un fenomeno attuale delle destre. Laclau stesso afferma: "le politiche democratiche richiedono la costruzione dell'idea di 'popolo', sulla base di uno o più significanti vuoti, così come di un antagonismo tra 'noi' e 'loro'".
Le strategie visive che occupano quotidianamente lo spazio mediatico per produrre senso di appartenenza, prevalentemente orientate verso idee di esclusione e basate su finte narrazioni che definiscono quel significante vuoto che è il 'popolo', non vanno considerate unicamente come produzioni distorte dei nostri tempi: queste possono invece essere anche un materiale da decostruire, così da offrire rappresentazioni esemplificative delle nostre democrazie contemporanee. Nella dinamica proposta da "Enacting Populism" si vogliono sia rendere visibili le costruzioni estetiche implicate nella creazione di consenso, sia diventare propositivi sul piano delle narrazioni estetiche, cercando la possibilità di creare interferenze all'interno del paesaggio mediatico contemporaneo. In questo le pratiche artistiche in mostra trovano nuove potenzialità nel creare un impatto sull'immaginario politico corrente, sviluppando, inoltre, una prospettiva storica sulla nostra percezione del populismo. Utile questa a generare strumenti di consapevolezza nel quotidiano interpretare la nostra partecipazione ai processi di democrazia rappresentativa.
La fase di ricerca di Enacting Populism, progetto curatoriale di Mateo Lucchetti, è iniziata verso la fine del 2010 ad Anversa, dove ha prodotto una residenza per artisti (AIR Antwerpen) seguita da panel di discussione che si è tenuto alla Extra City Kunsthal Anwerpen.
Enacting Populism in its mediæscape
18 Febbraio - 22 Aprile, 2012
a cura di Matteo Lucchetti
Kadist Art Foundation
Parigi
Network



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