Civilised Primitives - Design - Domus
Civilised Primitives
 

Civilised Primitives

A Design Miami/ Basel, in una gigantesca tenda da campo, Kiki van Eijk ha presentato una collezione che enfatizza il concetto di nomadismo, per uno stile di vita sempre più flessibile e provvisorio.

 

Design / Maria Cristina Didero

Durante l’ultima edizione di Design Miami/ Basel la designer olandese Kiki van Eijk ha presentato il progetto “Civilised Primitives”, sostenuto dalla galleria milanese Nilufar, all’interno del progetto “Design At Large” che accoglie i visitatori alla grande hall della fiera.

Civilised Primitives. Photo Mariëlle Leenders

Civilised Primitives. Photo Mariëlle Leenders

Kiki ha sempre avuto una debole per il macro-racconto che completa i suoi progetti. Ricordo, per esempio, l’atmosfera fiabesca di diverse e deliziose collezioni pregresse: una fra tutte “Cut&Paste”. Quest’anno, in Svizzera, ha presentato, all’interno di una gigantesca tenda da campo (strumentale al contesto del racconto) di cui ha realizzato anche il pattern, una serie di arredi fatti a mano in bronzo, materiale antico, con elementi primordiali.

Civilised Primitives. Photo Mariëlle Leenders

Civilised Primitives. Photo Mariëlle Leenders

“La tenda è stata pensata appositamente per Basilea: presenta la collezione in maniera coerente ed enfatizza il concetto di nomadismo, che è alla base della mia ‘Civilized Primitives’. Sono affascinata dall’idea della provvisorietà e da come il nostro stile di vita sia diventato sempre più flessibile, sempre più nomade”, aggiunge l’autrice. La presentazione sembra un salto nel passato, una sorta di ambiente preistorico (o apocalittico?) che indaga il valore della sopravvivenza oggi, e che Van Eijk stessa definisce un viaggio a ritroso, ma capace di guardare anche al futuro.

La designer è partita dall’investigare il “metodo di sopravvivenza” che fisiologicamente porta a “invenzioni”. Partendo da metodologie basiche (ma assolutamente funzionali), si arriva a risolvere necessità primarie. “Questo progetto nasce dal mio rapporto con la natura, dal rispetto che nutro nei suoi confronti e dall’ispirazione che questa porta quotidianamente nella mia vita. Vivo in realtà una doppia vita: quella immersa nella campagna, quando sono a casa con la mia famiglia, e quella cittadina, quando mi trovo in studio a lavorare; credo che tutti gli oggetti raccontino di questo mio dualismo”.

Civilised Primitives. Photo Mariëlle Leenders

Civilised Primitives. Photo Mariëlle Leenders

Sebbene arcaica e rude nelle sagome, la collezione – che gioca sulla ripetizione di geometrie basiche come il cerchio, il quadrato e il triangolo – accosta al segno radicale e ruvido un tocco super-tecnologico in particolare nello sviluppo dei corpi illuminanti come le tre lampade-scultura Physical Interactions. Queste ultime già parte della mostra “Physical” allestita durante l’ultimo Salone del Mobile di Milano e condivisa con il marito designer Joost Van Bleiswijk – nascono da disegni meravigliosi e combinano l’avanguardia digitale con il sapore del non-finito. Diverse le possibilità di attivazione: nel primo caso, basta toccarla per aumentare il dimmeraggio e, viceversa, per spegnerla; la seconda lampada ha bisogno di un soffio per illuminarsi, mentre per l’ultima – Flint (selce, in italiano) – è necessario sfregare velocemente due pseudo-legnetti, proprio come si farebbe in un bosco per accendere un fuoco.

Civilised Primitives

Civilised Primitives

“Avevo bisogno di un ritorno alla natura”, commenta la designer, “ma un ritorno a modo mio”. La serie è completata da altre tipologie di “prodotti per la sopravvivenza” come una scrivania, portacandele, uno specchio e orologio-appeso-a-un-ramo e un accogliente branda. Per quest’ultimo, Kiki parte dalla semplice forma della lettera A, ossia due bastoni a triangolo collegati da una barra a 50 cm di altezza, per creare la sua alcova – preistorica e raffinata grazie a un cuscino e perfino a un’abat-jour per leggere – completa di tessuto personalizzato. “Volevo creare pezzi semplici, puri, autentici nella loro essenzialità, ma ugualmente carichi di creatività. 

I rami sono elementari e bellissimi, elementi fisici poi trasformati in qualcosa di diverso attraverso una delle tecniche che l’uomo abbia mai usato, come la fusione in bronzo”. Il materiale lucidato e splendente risulta ancora più stridente se accostato a questa linearità dettata dall’idea di esplorare il design in maniera fisica e tangibile. “Volevo usare un processo che mi portasse indietro nel tempo, alle radici dei processi produttivi. Ma c’è anche un forte desiderio di verità in questo progetto: un processo di costruzione semplice accostato a un utilizzo di materiali antichi”. Kiki, classe 1978, laureata cum laude alla Design Academy di Eindhoven, ha la caratteristica di combinare e rendere attuali tecniche antiche producendo oggetti dalla ricercata estetica e sorprendente originalità.

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Civilised Primitives
Collezione di oggetti in bronzo: portacandela, specchio, orologio, lampada da scrivania, lampada curva, scrivania, lampada da tavolo
Design: Kiki Van Eijk
Materiali: bronzo, alluminio anodizzato, tessuto
Edizione: limitata