Sono mille le occasioni, nella storia del progetto, in cui architetti e designer hanno composto, attraverso le superfici, un’ode alla mattonella quadrata da dieci centimetri per lato. Archetipo modulare, nella sua apparente banalità questo oggetto ha generato le griglie più diverse, combinandosi in composizioni e pose originali e nutrendo l’interpretazione di artisti, artigiani e designer che in quel piccolo paesaggio dai bordi netti hanno saputo vedere interi mondi: dalle collezioni di Enzo Mari per Gabbianelli all’indagine sul sistema monocromatico di Konstantin Grcic per Mutina.
Le mattonelle che si montano e smontano come Lego: non a caso arrivano dalla Danimarca
Nata dall’idea di un imprenditore danese stanco di demolire superfici a ogni trasloco, Click’n Tile trasforma le piastrelle in un sistema modulare da montare, smontare e riusare.
Courtesy Click’n Tile
Courtesy Click’n Tile
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- Nicola Aprile
- 09 giugno 2026
Ma se è vero che certi panorami ceramici abitano nella memoria dell’architettura e non dovrebbero andarsene mai, è anche vero che ambire a questa eternità oggi si scontra con una realtà molto diversa. I dati attuali raccontano una profonda crisi abitativa, in cui la norma è passare da una casa all’altra nel giro di pochi anni, abitando spazi sempre più ridotti, dove spesso una stanza deve essere troppe stanze.
È con gli occhi spalancati su queste questioni e su questi limiti che un’azienda danese ha pensato che anche le mattonelle, come gli oggetti da scrivania o i vestiti, dovessero poter essere messe in uno scatolone, chiuse con lo scotch e riaperte al successivo trasloco.
E se le mattonelle si potessero posizionare dietro al piano di una cucina con la stessa facilità con cui si srotola un tappeto o si appende un quadro? L’idea è diventata concreta, apprezzata e premiata – ad esempio nel 2021 ai German Design Award – risolvendosi in un sistema di mattonelle 10×10 centimetri che si attaccano e si staccano tipo Lego, altra genialità danese. Click’n Tile è stata fondata nel 2017 da Lars Thomsen. Artigiano di formazione, poi product manager in aziende del settore edile, Thomsen è arrivato a questa soluzione visionaria a partire da un’esperienza personale vissuta proprio durante una ristrutturazione.
L’idea si è rivelata perfetta per le case in affitto, dove spesso si desidera personalizzare l’ambiente senza intraprendere opere murarie invasive, ma anche per i B&B, in cui rinnovare il look delle stanze è spesso quasi una smania. Soprattutto, però, il progetto azzera gli sprechi: a differenza del rivestimento tradizionale, che durante una demolizione viene inevitabilmente ridotto in macerie e va perduto, questo materiale si salva sempre ed è subito pronto per una nuova vita altrove.
Il sistema si acquista online nell’e-shop del brand: il set comprende un pannello di montaggio, che si taglia a misura con un semplice taglierino, e una serie di mattonelle in ABS, lo stesso materiale dei Lego, da applicare e rimuovere semplicemente a incastro. Scegliendo tra decine di colori e pattern, le combinazioni possono essere configurate nei modi più disparati, a seconda delle necessità o dei gusti. E quando si desidera cambiare, lo si può fare senza coinvolgere operai, colle o malte: basta staccarle e riattaccarle. Proprio come un gioco.
Immagine di apertura: Click’n Tile, 2026. Courtesy Click’n Tile