Questo mese: Domus 997

In questo mese

Il futuro della città è la città

Ricordiamo il presidente della Triennale Claudio De Albertis, da poco scomparso, con il suo ultimo articolo per Domus, nel quale scriveva che “È cruciale che la progettazione, le costruzioni e le tecnologie si sviluppino con una costante attenzione al comportamento e ai bisogni umani”.

Domus 997

In copertina: elaborazione grafica della planimetria di Kazuyo Sejima+Ryue Nishizawa/SANAA
per il progetto di Grace Farms a New Canaan, Connecticut, USA. © SANAA

Editoriale: Caduta e ricostruzione della polis


L’architettura di Aldo Andreani

Una mostra e un libro danno finalmente visibilità all’opera architettonica di uno dei più importanti architetti italiani del Novecento. Pubblichiamo un suo testo scritto in occasione di una polemica nata nel 1941 sulle pagine de La Voce di Mantova per il suo restauro dei Palazzi Comunali, che ci mostra un progettista scrupoloso filologo della forma costruita.

Metamorfosi

Insegnare architettura-fare architettura è il carattere che Vincenzo Melluso riconosce alla Scuola di Palermo e che da anni lui stesso porta avanti. Una didattica del progetto che parte dalla lettura del grande libro del paesaggio abitato e dalle sue mutazioni, per contaminarsi poi in altre discipline e diventare infine forma architettonica. 

Rhode Island School of Design

Fondata nel 1877 con l’intenzione di educare il pubblico all’arte e al progetto e da sempre legata alle eccellenze industriali del territorio, oggi la Rhode Island School of Design unisce un taglio molto pratico allo studio delle materie umanistiche, considerando un risultato non raggiunto non un fallimento, ma come una possibilità ulteriore per riformulare la risposta.

Lettera al ventenne

La formazione delle giovani generazioni rappresenta da sempre il grado di civiltà raggiunto dagli uomini. Per questo la nostra rivista ha riservato grande attenzione all’offerta universitaria, sia con articoli dedicati sia con visite in varie scuole a contatto con gli studenti. Proprio agli studenti ora ci rivolgiamo direttamente con questa appassionata e accorata lettera di un artista.

Madama Cucchi

L’impertinente Enzo Cucchi si aggira, con il suo Drone Dario , nella settecentesca Veranda di Palazzo Madama a Torino, e approda nella “Camera degli specchi” con tre pitture su tela che ci parlano del suo continuo dialogo tra antico e contemporaneo e ci rimandano all’aforisma prediletto di Filippo Juvarra: “Chi poco vede nulla pensa”.

Ikko Tanaka Issey Miyake

La straordinaria qualità del lavoro del celebre grafico Ikko Tanaka diventa per Issey Miyake il punto di partenza di un progetto molto speciale – che Domus presenta in anteprima – dedicato al suo maestro, fonte inesauribile d’ispirazione.

Gastone Rinaldi: una storia italiana

La singolare ed entusiasmante avventura progettuale del grande designer padovano del secolo scorso viene riportata all’attenzione contemporanea con una mostra itinerante e un bel catalogo: dall’azienda di famiglia, Rima, al rapporto con Ponti e Domus fino alla nuova esperienza di Thema.

Le scale di Bruno Vaerini

Spazio, struttura e movimento sono l’essenza di una scala. La transizione tra livelli, anziché generare luoghi ininfluenti, può diventare un vero e proprio momento di progetto. A partire da queste considerazioni squisitamente architettoniche e dal puntiglioso lavoro che presentiamo, viene raccontata la scala “dei due livelli”.

Restauro come bene comune

La conservazione dei grandi manufatti edilizi pubblici diventa sempre più complessa e insostenibile se slegata dalla valorizzazione e della manutenzione degli stessi. Il caso di Villa Reale a Monza rappresenta un esempio virtuoso di collaborazioni tra pubblico e privato dove il bene monumentale ‘restaurato’ ritorna ai cittadini.

Nuovo Quad per il New College, Oxford

Con una nuova interpretazione architettonica del quad , tipologia storica dei campus universitari britannici, David Kohn risolve spazialmente il dialogo tra istituzione, città e natura.

Variazioni su carta

Il disegno è lo strumento per eccellenza che, da sempre, accompagna l’opera di Peter Märkli. Raccogliendo e catalogando ben 700 dei suoi schizzi, i curatori Fabio Don e Claudia Mion documentano in modo esemplare la maniera di lavorare dell’architetto svizzero, nel volume di Quart Verlag, che presentiamo in anteprima.

Grace Farms, New Canaan, Connecticut

Un nuovo progetto realizzato in un’area verdeggiante nel sud del New England mette in evidenza l’approccio poetico del noto studio giapponese. La forte capacità di lettura del paesaggio porta a un’architettura che si sviluppa liberamente sulla morfologia del luogo. Il rapporto tra interno ed esterno non è mai netto, ma modulato e calibrato anche rispetto al transito del sole, che determina il disporsi delle funzioni.

Museo Bailo, Treviso

Attraverso la riconfigurazione del fronte principale e l’introduzione di una nuova galleria di distribuzione che recupera un buio spazio residuale, unite a un attento lavoro di restauro, i progettisti restituiscono a un complesso monumentale storico il suo ruolo urbano.

I nuovi spazi della Cass a Londra

Nella ristrutturazione degli spazi interni dell’edificio universitario sede della Sir John Cass Faculty of Art, Architecture and Design, i progettisti realizzano una micro-città, introducendo un boulevard di circolazione lungo cui si allineano le stanze della didattica, con fronti urbani ottenuti grazie a una boiserie architettonicamente impaginata.

Dalla moda al design

Saldamente e appassionatamente al timone di Kartell dal 1988, Claudio Luti racconta a Domus le tappe di un percorso professionale straordinario, che dal mondo della moda lo ha portato verso il design, a guidare la storica azienda di Noviglio a 360°. La voglia di innovare e di mettersi sempre in gioco lo ha spinto nel tempo ad aprisi verso nuovi segmenti di mercato quali accessori moda, tavola e fragranze.         

Six in Four, gli ascensori del Whitney

È sorprendente come l’importante artista americano, di recente scomparso, negli anni Settanta fosse arrivato, con il suo lavoro sugli interni domestici, agli stessi risultati raggiunti negli anni Venti dall’architetto tedesco Heinrich Tessenow. Tutta questa ricerca confluisce nel progetto per i quattro ascensori del nuovo Whitney, che con le loro forme familiari e allo stesso tempo inattese concludono magistralmente l’opera di Artschwager.

Rassegna: Esterni


Feedback: la Oslo di Snøhetta


Elzeviro: Il futuro della città è la città

La principale infrastruttura per la vita e l’economia sostenibile del futuro è la città ed è cruciale che la progettazione, le costruzioni e le tecnologie si sviluppino con una costante attenzione al comportamento e ai bisogni umani.