Quest'anno il curatore Eggarat Wongcharit ha deciso di indagare lo spirito dell'artigianato tailandese aggiungendo un nuovo sottotitolo: "Slow Hand Design: Interweving the Spirit of Thai Design" (ndr: Tessere Lo Spirito del Design Tailandese). L'approccio olistico con cui la manifattura di ogni singolo prodotto è affrontata a oriente si riflette nell'attitudine di queste eclettiche produzioni, siano esse un semplice cucchiaio, siano esse elaborate sedute, siano esse lampade realizzate con bozzoli naturali delicate al tatto; il focus è sul peculiare atteggiamento con cui si approccia il concetto-prodotto e la sua relativa evoluzione a livello industriale alla luce della recente e accelerata crescita di quest'ultima legata al design seriale, coniugazione di tradizione antica con la moderna tecnologia e al tempo stesso sintesi delle suggestive tradizioni del paese.
Così la seconda mostra sul design contemporaneo del paese, promossa dal governo tailandese mantiene il titolo-madre ma dirige il focus su un aspetto rilevante del modo di pensare e sviluppare il progetto nella Tailandia di oggi; "Slow Hand Design: Interweving the Spirit of Thai Design" intende ora approfondire la direzione in cui il design di questa area dai mille colori si sta muovendo ossia sulla fondamentale complicità tra la macchina-industria e l'azione manuale (leggi dell'uomo) e la relativa ottimizzazione grazie a l'apporto tecnologico dettato dai tempi. A potenziare l'industria nazionale da un lato, a coinvolgere le risorse umane dall'altro ma anche a segnare un preciso profilo del paese.
L'approccio olistico con cui la manifattura di ogni singolo prodotto è affrontata a oriente si riflette nell'attitudine di queste eclettiche produzioni
Quando si dice Good Design!
Slow Hand Design Volume II
sal 17 al 22 aprile 2012
Superstudio Più
Via Tortona 27, Milano
