Slow Hand Design Volume II

Per il secondo anno, il curatore Eggarat Wongcharit porta al Salone del Mobile il design tailandese.

"Slow Hand Design Volume II" prosegue il ciclo di indagine sul design contemporaneo tailandese a cura del ricercatore Eggarat Wongcharit, presentato negli spazi del Superstudio Più, con uno scenografico allestimento pensato dallo studio B.U.G. di Bangkok. Slow Hand Design: The Heart Value of Thai Design, presentato durante il Salone del Mobile del 2011, ha segnato il debutto del design tailandese a Milano enfatizzando da subito il concetto primario della lentezza (emotiva e temporale) del processo di produzione, sinonimo di cura e attenzione per la manifattura del prodotto.

Quest'anno il curatore Eggarat Wongcharit ha deciso di indagare lo spirito dell'artigianato tailandese aggiungendo un nuovo sottotitolo: "Slow Hand Design: Interweving the Spirit of Thai Design" (ndr: Tessere Lo Spirito del Design Tailandese). L'approccio olistico con cui la manifattura di ogni singolo prodotto è affrontata a oriente si riflette nell'attitudine di queste eclettiche produzioni, siano esse un semplice cucchiaio, siano esse elaborate sedute, siano esse lampade realizzate con bozzoli naturali delicate al tatto; il focus è sul peculiare atteggiamento con cui si approccia il concetto-prodotto e la sua relativa evoluzione a livello industriale alla luce della recente e accelerata crescita di quest'ultima legata al design seriale, coniugazione di tradizione antica con la moderna tecnologia e al tempo stesso sintesi delle suggestive tradizioni del paese.

Così la seconda mostra sul design contemporaneo del paese, promossa dal governo tailandese mantiene il titolo-madre ma dirige il focus su un aspetto rilevante del modo di pensare e sviluppare il progetto nella Tailandia di oggi; "Slow Hand Design: Interweving the Spirit of Thai Design" intende ora approfondire la direzione in cui il design di questa area dai mille colori si sta muovendo ossia sulla fondamentale complicità tra la macchina-industria e l'azione manuale (leggi dell'uomo) e la relativa ottimizzazione grazie a l'apporto tecnologico dettato dai tempi. A potenziare l'industria nazionale da un lato, a coinvolgere le risorse umane dall'altro ma anche a segnare un preciso profilo del paese.

Anteprima dei prodotti che saranno esposti nel corso della mostra "Slow Hand Design: Interweving the Spirit of Thai Design", dal 17 al 22 aprile, Superstudio Più, Milano

La mostra "Slow Hand Design: Interweving the Spirit of Thai Design" è realizzata grazie al sostegno del prestigioso Premio all'Eccellenza DEmark (presente una rassegna significativa dei progetti selezionati), il Dipartimento per l'Esportazione e la Promozione e il Ministero per il Commercio Estero del Governo Tailandese in collaborazione con il Thai Trade Office di Milano e l'Associazione Design&Object, e offre una panoramica sulle diverse produzioni nel campo del progetto applicato con passando in rassegna aziende leader con un ruolo sostanziale all'interno dell'economia tailandese e delle esportazioni.

Anteprima dei prodotti che saranno esposti nel corso della mostra "Slow Hand Design: Interweving the Spirit of Thai Design", dal 17 al 22 aprile, Superstudio Più, Milano

Divisa in tre sezioni, i contenuti tracciano la storia del design locale e il suo peculiare DNA dal punto di vista della design community tailandese, della stretta relazione e combinazione di artigianato locale e produzione industriale. Il focus del 2012 si basa su "industrial crafts manufacturing" e "mass industrial manufacturing", meccanismi capaci di cambiare l'identità del design tradizionale e intervenire in maniera robusta sull'aspetto sociale della nazione stessa. "Un prodotto tailandese non è mai realizzato al 100% industrialmente; esiste sempre quel quid che solo la mano dell'uomo può aggiungere. I tailandesi fanno del loro meglio quando usano le mani e il cuore, come succede nel nostro mercato dell'ospitalità, del benessere e della cucina", aggiunge Eggarat Wongcharit. Anche se la Tailandia sta navigando a gonfie vele verso un massiccio sviluppo industriale i nostri tempi di realizzazione sono considerati comunque considerevolmente più lunghi di quelli occidentali o statunitensi. Questo è indice di pazienza e dedizione cosa che personalmente considero un plus."

L'approccio olistico con cui la manifattura di ogni singolo prodotto è affrontata a oriente si riflette nell'attitudine di queste eclettiche produzioni
Anteprima dei prodotti che saranno esposti nel corso della mostra "Slow Hand Design: Interweving the Spirit of Thai Design", dal 17 al 22 aprile, Superstudio Più, Milano

La mostra è dedicata a chi vuole sperimentare un modo diverso di produzione o meglio di "industrializzazione spirituale", cardine del progetto governativo dal nome Thailand Creative Economy, iniziato due anni fa. Aggiunge Wongcharit: "il design tailandese è in grado di elevare gli standard di qualità di vita dei lavoratori; quello che in occidente è chiamato semplicemente design per noi è considerato sviluppo, evoluzione, lavoro. Il design è visto con un innovativo social-tool per la nostra società."
Quando si dice Good Design!

Slow Hand Design Volume II
sal 17 al 22 aprile 2012
Superstudio Più
Via Tortona 27, Milano

Anteprima dei prodotti che saranno esposti nel corso della mostra "Slow Hand Design: Interweving the Spirit of Thai Design", dal 17 al 22 aprile, Superstudio Più, Milano