{"id":1508,"date":"2023-07-11T11:48:39","date_gmt":"2023-07-11T09:48:39","guid":{"rendered":"https:\/\/article.domusweb.it\/?p=1508"},"modified":"2023-07-24T16:32:33","modified_gmt":"2023-07-24T14:32:33","slug":"il-futuro-di-alfa-romeo-e-costruito-su-una-lunga-storia-di-design","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/article.domusweb.it\/it\/advertorial-ita\/il-futuro-di-alfa-romeo-e-costruito-su-una-lunga-storia-di-design\/","title":{"rendered":"Il futuro di Alfa Romeo \u00e8 costruito su una lunga storia di design"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Centotredici anni di storia: pi\u00f9 di un secolo di innovazioni, concept e design che hanno ridefinito pi\u00f9 volte la storia della progettazione automobilistica in Italia e nel mondo. \u00c8 l\u2019eredit\u00e0 illustre e unica del design Alfa Romeo. Un metaforico gigante sulle cui spalle oggi siedono i designer del marchio con un compito impegnativo quanto esaltante: tradurre quell\u2019esperienza e traghettarla nel futuro elettrico della mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il percorso \u00e8 iniziato ufficialmente con il lancio della Tonale Plug-in Hybrid Q4, l\u2019auto che completa la gamma Tonale e con cui il brand si \u00e8 data un obiettivo chiaro: offrire una \u201crisposta Alfa\u201d alla transizione elettrica senza snaturare il DNA Alfa Romeo. L\u2019approccio scelto dai designer \u00e8 un\u2019evoluzione e un tributo a quei 113 anni di storia, che qui vogliamo ripercorrere ricordandone le tappe pi\u00f9 importanti.[\/vc_column_text]<div class=\"ed-shortcode\">\n    <div class=\"video big\">\n        <div class=\"wrapper-video\">\n            <iframe src=\"https:\/\/cdn.jwplayer.com\/players\/C7ZctBPG-ePC8QEf4.html\" frameborder=\"0\" mozallowfullscreen=\"true\" webkitallowfullscreen=\"true\" allowfullscreen=\"true\"><\/iframe>\n            <span class=\"caption\"><\/span>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Video --><div class=\"ed-shortcode\">\n\n    <div id=\"tracking-section-afe007373c4aca64fce59830cb122ed8\" data-section=\"LONGFORM 1\"><\/div>\n\n    <script type=\"text\/javascript\">\n        jQuery(document).ready(function($) {\n    \n            var waypoint = new Waypoint({\n                element: document.getElementById('tracking-section-afe007373c4aca64fce59830cb122ed8'),\n                handler: function() {\n                    trackScrollLongform(this.element.dataset.section);\n                }\n            });\n\n        });\n    <\/script>\n\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Tracking Section --><div class=\"ed-shortcode\">\n    <div class=\"sentence\">\n        <div class=\"title\">La nascita di una leggenda: 1910<\/div>\n        <div class=\"subtitle\"><\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Sentence -->[vc_column_text]La storia di Alfa Romeo ha inizio nel 1910, quando il Cavalier Ugo Stella acquisisce la Societ\u00e0 Italiana Automobili Darracq, succursale italiana di un produttore francese. Nel 1915 la societ\u00e0 diventa A.L.F.A. (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili), e fin da subito si concentra sulla progettazione e il design delle vetture. Alla guida c\u2019\u00e8 Giuseppe Merosi, uno dei pi\u00f9 rispettati ingegneri dell\u2019epoca. Il primo veicolo prodotto \u00e8 la 24HP, un\u2019auto che oggi definiremmo una sport sedan e capace di raggiungere una velocit\u00e0 di punta di circa 100km\/h. Il richiamo della velocit\u00e0 porta l\u2019azienda a lavorare su un prototipo che sembra uscito da un film di fantascienza: la 40\/60HP \u201cAerodinamica\u201d. Costruito su commissione dalla Carrozzeria Castagna, il veicolo \u00e8 la prima vera monovolume della storia. Realizzato interamente in metallo, ha obl\u00f2 circolari e un\u2019insolita forma bombata da sottomarino grazie alla quale pu\u00f2 fendere l\u2019aria raggiungendo velocit\u00e0 di punta di 139km\/h.[\/vc_column_text]<div class=\"ed-shortcode\">\n    <div class=\"single-image small\">\n        <div class=\"image\" style=\"background-image: url('https:\/\/article.domusweb.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Alfa-Romeo-Ricotti_1237742.jpeg')\"><\/div>\n        <span class=\"caption\">Alfa Romeo 40\/60HP Aerodinamica<\/span>\n    <\/div>\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Single Image --><div class=\"ed-shortcode\">\n\n    <div id=\"tracking-section-3094765c9be0442dbab90cacf1693f91\" data-section=\"LONGFORM 2\"><\/div>\n\n    <script type=\"text\/javascript\">\n        jQuery(document).ready(function($) {\n    \n            var waypoint = new Waypoint({\n                element: document.getElementById('tracking-section-3094765c9be0442dbab90cacf1693f91'),\n                handler: function() {\n                    trackScrollLongform(this.element.dataset.section);\n                }\n            });\n\n        });\n    <\/script>\n\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Tracking Section --><div class=\"ed-shortcode\">\n    <div class=\"sentence\">\n        <div class=\"title\">Tra le due Guerre: Alfa incontra Romeo<\/div>\n        <div class=\"subtitle\"><\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Sentence -->[vc_column_text]A seguito del primo conflitto mondiale, si apre il secondo capitolo della storia Alfa, siglato dall\u2019unione con il nome dell\u2019imprenditore Nicola Romeo, che aveva rilevato la societ\u00e0 prima della Grande Guerra. Gli anni tra i due conflitti mondiali vedono susseguirsi idee sempre nuove e grandi innovazioni, sia dal punto di vista ingegneristico e tecnologico, sia sotto il profilo del design.<\/p>\n<p>Nel 1922 inizia la produzione dell\u2019Alfa Romeo RL. \u00c8 il primo grande successo internazionale dell\u2019azienda, nonch\u00e9 un\u2019auto vincente come poche altre prima di allora.Negli anni 20 Alfa Romeo si aggiudica tutto quello che si poteva vincere nelle competizioni automobilistiche.<\/p>\n<p>Assieme alla vocazione sportiva cresceva per\u00f2 anche la ricerca del marchio nel design: un percorso che alla fine del decennio culmina nel modello 6C, che permette ad Alfa Romeo di vincere tanto nelle competizioni quando nelle gare di eleganza grazie a una linea innovativa e unica nel suo genere.[\/vc_column_text]<div class=\"ed-shortcode\">\n    <div class=\"quote left\">\n        Ogni volta che vedo passare un\u2019Alfa Romeo, mi levo il cappello            <\/div>\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Quote -->[vc_column_text]Dal 1931 al 1939 il settore delle corse sar\u00e0 invece dominato dalla 8C, la prima vera hypercar della storia. La otto cilindri \u00e8 un concentrato di tecnologia e design senza precedenti. Leggenda vuole che sia stata proprio una 8C 2900 a far dire a Henry Ford: \u201cogni volta che vedo passare un\u2019Alfa Romeo, mi levo il cappello\u201d.[\/vc_column_text]<div class=\"ed-shortcode\">\n    <div class=\"sentence\">\n        <div class=\"title\">Dall\u2019addio alle corse al boom del marchio<\/div>\n        <div class=\"subtitle\"><\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Sentence -->[vc_column_text]Nel 1947 Alfa Romeo lancia le 6C 2500 \u201cFreccia D\u2019oro\u201d, \u201cVilla D\u2019Este\u201d e \u201cSupersport\u201d, divenute subito un\u2019icona di stile. Sul nuovo modello debuttano elementi di design che ancora oggi distinguono il marchio, come la griglia centrale triangolare a mo\u2019 di scudo, con il logo al centro, e le prese d\u2019aria laterali, che ritroviamo oggi sulla Tonale in una rielaborazione contemporanea. Negli anni \u201850 riprendono anche le vittorie nelle corse, con la Tipo 158, la prima vera \u201cAlfetta\u201d: un capolavoro di ingegneria e aerodinamica. Grazie alla progettazione e al motore 1500 pi\u00f9 potente mai costruito, poteva raggiungere i 306km\/h.[\/vc_column_text][vc_column_text]Nei primi anni \u201950 l\u2019azienda decide per\u00f2 di ritirarsi, pressoch\u00e9 imbattuta, dalle competizioni automobilistiche per concentrarsi invece sulla produzione commerciale. Con l\u2019introduzione delle catene di montaggio e il passaggio a una produzione industriale di massa, l\u2019azienda si trasforma in un produttore su larga scala di importanza globale: il risultato saranno decenni di grandi successi, capaci di cementare il ruolo di Alfa Romeo come simbolo indiscusso della qualit\u00e0 del design automobilistico italiano.[\/vc_column_text]<div class=\"ed-shortcode\">\n\n    <div id=\"tracking-section-d314c552d718300b99f2a5ac1db3592d\" data-section=\"LONGFORM 3\"><\/div>\n\n    <script type=\"text\/javascript\">\n        jQuery(document).ready(function($) {\n    \n            var waypoint = new Waypoint({\n                element: document.getElementById('tracking-section-d314c552d718300b99f2a5ac1db3592d'),\n                handler: function() {\n                    trackScrollLongform(this.element.dataset.section);\n                }\n            });\n\n        });\n    <\/script>\n\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Tracking Section --><div class=\"ed-shortcode\">\n    <div class=\"single-image full\">\n        <div class=\"image\" style=\"background-image: url('https:\/\/article.domusweb.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/RC040314001_1234423-scaled.jpeg')\"><\/div>\n        <span class=\"caption\">Alfa Romeo Giulietta Sprint<\/span>\n    <\/div>\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Single Image -->[vc_column_text]Nel 1954 nasce la Giulietta, presentata nel modello Sprint disegnato da Bertone al Salone dell\u2019Auto di Torino: \u00e8 un vero e proprio spartiacque, non solo per quel design che far\u00e0 la storia, ma anche per gli avanzamenti tecnologici di cui \u00e8 ambasciatrice, come il motore bialbero 1300cc con testata in lega d\u2019alluminio, il famoso Twin Cam che Alfa Romeo produrr\u00e0 per decenni. Giulietta Sprint \u00e8 un successo senza precedenti: Alfa Romeo \u00e8 costretta a sospendere gli ordini pochi giorni dopo la presentazione per riuscire a soddisfare tutte le richieste.[\/vc_column_text]<div class=\"ed-shortcode\">\n    <div class=\"sentence\">\n        <div class=\"title\">Dalla Giulietta alla Giulia<\/div>\n        <div class=\"subtitle\"><\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Sentence --><div class=\"ed-shortcode\">\n\n    <div id=\"tracking-section-ce117ab010d89a7e8258db99a52e0abd\" data-section=\"LONGFORM 4\"><\/div>\n\n    <script type=\"text\/javascript\">\n        jQuery(document).ready(function($) {\n    \n            var waypoint = new Waypoint({\n                element: document.getElementById('tracking-section-ce117ab010d89a7e8258db99a52e0abd'),\n                handler: function() {\n                    trackScrollLongform(this.element.dataset.section);\n                }\n            });\n\n        });\n    <\/script>\n\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Tracking Section -->[vc_column_text]Sulle ali del successo della Giulietta, Alfa Romeo introdurr\u00e0 otto anni pi\u00f9 tardi un altro modello destinato a fare la storia: la Giulia, presentata all\u2019Autodromo di Monza nel 1962. Il nuovo modello \u00e8 un concentrato di innovazione, a partire da un design testato in galleria del vento che le garantiva un coefficiente d\u2019attrito aerodinamico di 0.34. Pesa solo 1000Kg e monta \u2014 nella versione TI \u2013 un motore 1570cc che garantisce facilit\u00e0 di guida e uno sprint eccellente.[\/vc_column_text]<div class=\"ed-shortcode\">\n    <div class=\"double-image\">\n        <div class=\"left-image\">\n            <div class=\"image\" style=\"background-image: url('https:\/\/article.domusweb.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/RC_02_10_08_1_1230722-2-scaled.jpeg')\"><\/div>\n            <span class=\"caption\">Alfa Romeo Giulia TI<\/span>\n        <\/div>\n        <div class=\"right-image\">\n            <div class=\"image\" style=\"background-image: url('https:\/\/article.domusweb.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/TIo.jpg')\"><\/div>\n            <span class=\"caption\"><\/span>\n        <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Double Image -->[vc_column_text]Le vendite vanno cos\u00ec bene che Alfa Romeo decide di affiancare allo stabilimento di Portello un nuovo polo di produzione ad Arese, vicino Milano: qui l\u2019azienda sposter\u00e0 la sua sede ufficiale fino al 1986. Dalla Giulia derivano poi altri modelli di successo che ancora oggi trovano spazio negli annali Alfa Romeo, dalla Sprint GT, alla Spider Duetto (1966) che Dustin Hoffman guida nel film \u201cIl Laureato\u201d del 1967.[\/vc_column_text]<div class=\"ed-shortcode\">\n    <div class=\"single-image full\">\n        <div class=\"image\" style=\"background-image: url('https:\/\/article.domusweb.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/AR_Duetto_25788_1318200-1-scaled.jpeg')\"><\/div>\n        <span class=\"caption\">Alfa Romeo Spider Duetto<\/span>\n    <\/div>\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Single Image --><div class=\"ed-shortcode\">\n\n    <div id=\"tracking-section-f99df12c44449c898478c3d19f900bde\" data-section=\"LONGFORM 5\"><\/div>\n\n    <script type=\"text\/javascript\">\n        jQuery(document).ready(function($) {\n    \n            var waypoint = new Waypoint({\n                element: document.getElementById('tracking-section-f99df12c44449c898478c3d19f900bde'),\n                handler: function() {\n                    trackScrollLongform(this.element.dataset.section);\n                }\n            });\n\n        });\n    <\/script>\n\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Tracking Section --><div class=\"ed-shortcode\">\n    <div class=\"sentence\">\n        <div class=\"title\">Le due supercar degli anni Sessanta: Alfa Romeo 33 Stradale e la 33 Carabo<\/div>\n        <div class=\"subtitle\"><\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Sentence -->[vc_column_text]In quegli anni di irrefrenabile fermento nasce anche anche la leggendaria Tipo 33, che non solo vincer\u00e0 tantissimo in varie configurazioni fino alla fine degli anni settanta, ma sar\u00e0 anche d\u2019ispirazione a una serie di evoluzioni che segnano lo sviluppo del design Alfa Romeo. La versione omologata della 33, la \u201cStradale\u201d, era una supercar dei sogni: vola a 260 km\/h e ne vengono costruite \u2013 rigorosamente a mano \u2013 solo 18. La 33 stradale sar\u00e0 anche la metaforica tela su cui i maggiori designer italiani dell\u2019epoca sperimenteranno senza limiti le proprie idee pi\u00f9 audaci. Nel 1968 Bertone disegna e realizza il prototipo 33 Carabo, un\u2019auto spaziale che sembra venuta dal futuro, con portiere a forbice che ispireranno i design di celebri modelli di altre case di lusso italiane.[\/vc_column_text]<div class=\"ed-shortcode\">\n    <div class=\"single-image small\">\n        <div class=\"image\" style=\"background-image: url('https:\/\/article.domusweb.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/alfa_romeo_carabo_33_1673898.jpg')\"><\/div>\n        <span class=\"caption\">Alfa Romeo 33 Carabo<\/span>\n    <\/div>\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Single Image --><div class=\"ed-shortcode\">\n    <div class=\"sentence\">\n        <div class=\"title\">Dall\u2019Alfa Sud al passaggio a Fiat<\/div>\n        <div class=\"subtitle\"><\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Sentence -->[vc_column_text]Negli anni \u201970 Alfa Romeo risponde inoltre ai grandi cambiamenti del mercato con una serie di nuovi modelli di largo successo come l\u2019Alfa Sud e soprattutto l\u2019Alfetta, omonima della monoposto degli anni 50, una sedan sportiva che per molti anni rimarr\u00e0 campione di vendite nel proprio segmento.<\/p>\n<p>Gli Anni \u201980 segneranno per Alfa Romeo un altro fondamentale momento di svolta e, ancora una volta, l\u2019ingresso in una nuova epoca. Nel 1986, dopo un periodo di difficolt\u00e0, l\u2019azienda viene venduta da Finmeccanica al Gruppo Fiat. Nell\u2019ottica del rilancio del marchio, l\u2019azienda torinese favorir\u00e0 gli investimenti sul design con l\u2019apertura di un nuovo centro di design. Alla fine del decennio arriva l\u2019Alfa 164, il primo modello dell\u2019epoca Fiat: disegnata da Pinifarina e prodotta ad Arese, \u00e8 una sedan spaziosa adatta anche alle famiglie, ma che non rinuncia in alcun modo alla vocazione e al look sportivo.<\/p>\n<p>Nei tre lustri successivi, poi, sotto la guida di Walter de Silva, il centro Design di Arese si occuper\u00e0 di progetti importantissimi per l\u2019evoluzione del marchio, come i prototipi Nuvola e Proteo, ma anche la 145, le 156 e 147 e pi\u00f9 tardi l\u2019Alfa MiTo.[\/vc_column_text]<div class=\"ed-shortcode\">\n\n    <div id=\"tracking-section-0b5b262381c4cab2a6ffd0cba1a38f8a\" data-section=\"LONGFORM 6\"><\/div>\n\n    <script type=\"text\/javascript\">\n        jQuery(document).ready(function($) {\n    \n            var waypoint = new Waypoint({\n                element: document.getElementById('tracking-section-0b5b262381c4cab2a6ffd0cba1a38f8a'),\n                handler: function() {\n                    trackScrollLongform(this.element.dataset.section);\n                }\n            });\n\n        });\n    <\/script>\n\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Tracking Section --><div class=\"ed-shortcode\">\n    <div class=\"single-image full\">\n        <div class=\"image\" style=\"background-image: url('https:\/\/article.domusweb.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/RCL_164-3000V6-013_077797_1672115-scaled.jpg')\"><\/div>\n        <span class=\"caption\">Alfa Romeo 164<\/span>\n    <\/div>\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Single Image --><div class=\"ed-shortcode\">\n    <div class=\"sentence\">\n        <div class=\"title\">Gli anni 90 e 2000: le Auto dell\u2019Anno<\/div>\n        <div class=\"subtitle\"><\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Sentence -->[vc_column_text]Verso la fine del secolo gli investimenti nel design e nell\u2019innovazione del centro di Arese cominceranno a dare i propri frutti pi\u00f9 pregiati. Nel 1997 arriva la Alfa Romeo 156, un\u2019auto capace di riscrivere i paradigmi della progettazione automobilistica. Dal punto di vista tecnologico introduce novit\u00e0 senza precedenti, come il sistema di iniezione common rail per i motori diesel che poi verr\u00e0 adottato praticamente da tutte le case automobilistiche. A suggellare l\u2019innovazione e un altro nuovo capitolo dell\u2019eccellenza di design Alfa Romeo, la vettura nel 1998 vincer\u00e0 l\u2019ambito premio Auto dell\u2019Anno.<\/p>\n<p>Il team di de Silva si render\u00e0 poi protagonista nel 2000 di un\u2019importante doppietta, con la vittoria dello stesso riconoscimento anche con la Alfa Romeo 147. Con questo modello i designer ripensano subito il frontale della 156, nonostante il suo successo, e lo migliorano ancora. Il resto dell\u2019auto \u00e8 un trionfo di compattezza sportiva che incarna perfettamente lo spirito Alfa Romeo.[\/vc_column_text]<div class=\"ed-shortcode\">\n    <div class=\"sentence\">\n        <div class=\"title\">Alfa Romeo, oggi<\/div>\n        <div class=\"subtitle\"><\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Sentence -->[vc_column_text]Negli anni successivi il marchio continua a esplorare e creare icone di design. Nel 2003 arriva l\u2019Alfa GT Bertone, una sedan che ricorda la Giulietta Sprint. Poi l\u2019Alfa Romeo Brera, con il ritorno al segmento 2+2, con tetto panoramico e controllo elettronico della trazione su tutti i modelli.<\/p>\n<p>E poi ancora la 8C Competizione e la 8C Spider, supercar per pochi che rievocano i fasti delle sportive degli anni \u201860 e \u201870, fino al grande ritorno della Giulietta nel 2010, celebrazione della grande storia Alfa. Nel 2016 fa il suo ritorno trionfale anche la Giulia, che assieme alla Stelvio del 2017 \u2013 un crossover basato sulla stessa piattaforma \u2013 pone le basi per il presente del design Alfa Romeo.[\/vc_column_text]<div class=\"ed-shortcode\">\n\n    <div id=\"tracking-section-db35dbae199402a8402175b2a09b052c\" data-section=\"LONGFORM 7\"><\/div>\n\n    <script type=\"text\/javascript\">\n        jQuery(document).ready(function($) {\n    \n            var waypoint = new Waypoint({\n                element: document.getElementById('tracking-section-db35dbae199402a8402175b2a09b052c'),\n                handler: function() {\n                    trackScrollLongform(this.element.dataset.section);\n                }\n            });\n\n        });\n    <\/script>\n\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Tracking Section --><div class=\"ed-shortcode\">\n    <div class=\"single-image small\">\n        <div class=\"image\" style=\"background-image: url('https:\/\/article.domusweb.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/RUS_2098_1352145-scaled.jpg')\"><\/div>\n        <span class=\"caption\">Alfa Romeo Giulia<\/span>\n    <\/div>\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Single Image -->[vc_column_text]Ed eccoci infine di nuovo ai giorni nostri, con l\u2019introduzione del concept Tonale nel 2019. Disegnato dal Centro Stile di Torino, viene mostrato al Salone di Ginevra gi\u00e0 in una versione ibrida che poi diventer\u00e0 la Tonale Plug-In Hybrid Q4.<\/p>\n<p>Oggi arriva su strada a completare il percorso Tonale: \u00e8 l\u2019Alfa Romeo pi\u00f9 tecnologica di sempre. I designer del Centro Stile sono riusciti a mescolare le novit\u00e0 tecnologiche con quello spirito Alfa che ha da sempre segnato ogni nuovo design e ogni nuovo modello del marchio.<\/p>\n<p>Non serve l\u2019occhio di un alfista per accorgersi di quanto la Tonale sia un tributo contemporaneo alla Storia Alfa. Nel SUV compatto si pu\u00f2 scorgere l\u2019evoluzione dello stile recente del marchio, ma si assaporano anche citazioni illustri, come la fiancata che richiama l\u2019eleganza della Giulia GT del 1960, o i triplici fari LED frontali che si ispirano alla sportivit\u00e0 dell\u2019Alfa Romeo Sprint Zagato del 1989.[\/vc_column_text]<div class=\"ed-shortcode\">\n    <div class=\"single-image full\">\n        <div class=\"image\" style=\"background-image: url('https:\/\/article.domusweb.it\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/MSB3997B.jpg')\"><\/div>\n        <span class=\"caption\">Alfa Romeo Tonale Q4 Hybrid<\/span>\n    <\/div>\n<\/div>\n<!-- ED Shortcode - Single Image -->[vc_column_text]\u201cL\u2019Alfa Romeo \u00e8 un modo particolare di vivere, di vivere l\u2019automobile. La vera essenza dell\u2019Alfa sfida ogni descrizione\u201d, diceva negli anni 60 Orazio Satta Puliga, storico designer e direttore della progettazione Alfa dal 1946 fino agli anni 70. \u201cPu\u00f2 essere paragonata a quei movimenti irrazionali dello spirito che a volte si verificano nell\u2019uomo e per i quali non esiste una spiegazione logica. Siamo nel regno delle sensazioni, delle passioni, delle cose che hanno pi\u00f9 a che fare con il cuore che con la testa.\u201d<\/p>\n<p>\u00c8 questa l\u2019eredit\u00e0 di cui Tonale si fa portatrice. Un lungo corso che, oggi pi\u00f9 che mai, nell\u2019era nuova dell\u2019intelligenza artificiale generativa, dell\u2019elettrificazione, della mobilit\u00e0 sostenibile, pu\u00f2 permettere a un marchio con 110 anni storia di abbracciare il futuro con coraggio. Cambiando ancora, eppure rimanendo sempre lo stesso.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_raw_html]JTNDcCUzRVNjb3ByaSUyMGRpJTIwcGklQzMlQjklMjBzdSUyMCUzQ2ElMjBocmVmJTNEJTIyaHR0cHMlM0ElMkYlMkZhZC5kb3VibGVjbGljay5uZXQlMkZkZG0lMkZ0cmFja2NsayUyRk43MTg2NjEuMzkxODY0N0FMRkFST01FTy1FRElET01VJTJGQjMwMjg2MjAwLjM3MTQ0MzcyMiUzQmRjX3Rya19haWQlM0Q1NjIxMjA0NzclM0JkY190cmtfY2lkJTNEMTc1MTE4NjA5JTNCcHVibGlzaGVyJTNERWRpZG9tdXMlM0JkY19sYXQlM0QlM0JkY19yZGlkJTNEJTNCdGFnX2Zvcl9jaGlsZF9kaXJlY3RlZF90cmVhdG1lbnQlM0QlM0J0ZnVhJTNEJTNCbHRkJTNEJTNCZGNfdGR2JTNEMSUyMiUyMHRhcmdldCUzRCUyMl9ibGFuayUyMiUyMG9uY2xpY2slM0QlMjJ3dC5zZW5kaW5mbyUyOCU3QmxpbmtJZCUzQSUyN2FsZmFyb21lb19jdGExLmNsaWNrJTI3JTdEJTI5JTNCJTIyJTIwcmVsJTNEJTIybm9mb2xsb3clMjBleHRlcm5hbCUyMG5vb3BlbmVyJTIwbm9yZWZlcnJlciUyMiUzRWFsZmFyb21lby5pdCUzQyUyRmElM0UlM0MlMkZwJTNF[\/vc_raw_html][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con il lancio della Tonale Plug-in Hybrid Q4, Alfa Romeo completa la gamma del SUV compatto con un modello che guarda al futuro elettrico della mobilit\u00e0. Per l\u2019azienda \u00e8 l\u2019inizio di una nuova era, in cui l\u2019anima sportiva del design Alfa Romeo si fonde con la sostenibilit\u00e0, a formare un nuovo paradigma di \u201csportivit\u00e0 efficiente\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1555,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[278],"tags":[],"class_list":["post-1508","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-advertorial-ita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/article.domusweb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1508"}],"collection":[{"href":"https:\/\/article.domusweb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/article.domusweb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/article.domusweb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/article.domusweb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1508"}],"version-history":[{"count":36,"href":"https:\/\/article.domusweb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1508\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1691,"href":"https:\/\/article.domusweb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1508\/revisions\/1691"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/article.domusweb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/article.domusweb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1508"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/article.domusweb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1508"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/article.domusweb.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1508"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}