Faíscas in portoghese significa scintille. È per questo che Keith Kaseman e Raul Correa-Smith hanno scelto questo nome per il gruppo artistico non-profit con cui cercano di "far sprizzare il dialogo tra arte e architettura". Nel loro progetto Supernova innescano il dialogo tramite una serie di collaborazioni, tra cui una con il graffitista brasiliano di fama internazionale Smael Vagner. Nell'arco di quattro giorni, al Circo Voador di Rio de Janeiro, Faíscas ha realizzato uno spazio immersivo usando forme tridimensionali costruite con procedimenti digitali su cui Smael ha disegnato, suscitando un intenso dialogo tra arte e architettura, tra digitale e analogico, tra parametrico e manuale. La manifestazione faceva parte del festival cittadino Cultura Digital.
Il processo ha avuto inizio tre anni fa a Filadelfia, quando Kaseman e la sua compagna Julie Beckman iniziarono la sperimentazione sugli Astrofoils, forme simili ad astronavi costruite in compensato da 6 millimetri. Elaborarono un sistema in cui le mappe stellari vengono passate allo scanner e poi reinterpretate in base a sistemi di modellazione parametrica. Un sistema di pezzi intercambiabili permette di variare forma e scala, realizzando una gamma di corpi galattici. Poi costruirono un'intera flotta di pezzi scultorei di ispirazione spaziale. Per la versione più recente Kaseman e Correa-Smith hanno invitato Smael, il cui lavoro ha oltrepassato i confini urbani di Rio, a segnare le forme con la pittura. Questa collaborazione senza precedenti non solo riunisce linguaggi artistici apparentemente disomogenei, ma integra anche l'arte locale in un gruppo internazionale. Il progetto è stato sperimentale fin dall'inizio, con esiti aperti.
Faíscas: Supernova
Un collettivo non-profit di artisti brasiliani insieme con il graffiti artist Smael Vagner ha dato vita a uno spazio immersivo usando forme tridimensionali costruite con procedimenti digitali, alla ricerca di un intenso dialogo tra arte e architettura.
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- Matt Shaw
- 11 luglio 2012
- Rio de Janeiro
Lo scopo era creare uno spazio fisico immersivo, un paese delle meraviglie dove il pubblico si perdesse. Il punto di partenza fu una galleria nera, dove Faiscas iniziò ad appendere le piccole forme architettoniche figurative. Ad alcune furono aggiunte sottolineature al neon, mentre altre restarono intatte. Mentre l'astronave iniziava a impadronirsi dello spazio Smael iniziava a segnare i pezzi. Fece anche dei disegni sulle pareti, aggiungendoli alle forme che lo circondavano. Il fondamento della mostra era l'interazione. Durante il giorno lo spazio si riempiva della frenetica produzione di forme del gruppo. Di notte un computer proiettava immagini di sistemi stellari nello spazio: alla bizzarria visiva si aggiungeva un ulteriore livello. Poi Faiscas interpretò i disegni di Smael in nuove forme. Alla fine di ogni giornata degli studenti della vicina Università Cattolica di Rio lavoravano per tutta la notte a costruire forme in tempo reale. Ciò permetteva un dialogo ininterrotto tra i due modi di produzione, il tridimensionale parametrico e i graffiti bidimensionali. Con il crescere del progetto Smael iniziò a cambiare stile, dato che continuava a riflettere le forme che vedeva nei corpi celesti. La continua oscillazione dell'esperimento ha prodotto un ambiente stratificato e complesso, realizzando anche nuovi metodi di lavoro.
Ogni sera nello spazio si tenevano manifestazioni, in cui i promotori del festival Cultura Digital erano all'opera scattandosi reciprocamente fotografie e appendendole nello spazio. Gli abitanti del quartiere hanno accolto bene il progetto, e nessuno di quelli che lo hanno apprezzato era architetto. Benché il festival sia terminato la collaborazione tra Faiscas e Smael è destinata a proseguire. Il futuro della collaborazione resta ancora da scrivere, ma certamente subirà un'evoluzione, mettendo ulteriormente alla prova l'interazione tra queste forze. L'installazione è stata trasferita al Cine Santa, nel quartiere Santa Teresa di Rio, fino al 17 luglio. Matt Shaw, @mockitecture
La continua oscillazione dell'esperimento ha prodotto un ambiente stratificato e complesso, realizzando anche nuovi metodi di lavoro.