Passano inosservati, ma fanno parte integrante del progetto: luce, aria e agenti atmosferici sono quello che Philippe Rahm definisce “architettura invisibile”. Sono i fattori che hanno il potere di modificare la nostra percezione dell’ambiente, collocando il progetto in una prospettiva più quotidiana e meno monumentale.
L’attenzione a questi elementi è il filo rosso che lega il lavoro e la ricerca dei cinque progettisti in mostra: Bauart, Cero 9, Dominique Gonzalez-Foerster, Diller Scofidio + Renfro, e Fabric. Ma è anche il leit motiv di una serie di incontri e proiezioni in programma per l’intero mese di aprile: dai cortometraggi Alps di Armin Linke e Atomic Park di Dominque Gonzalez-Foerster (10 aprile) alla tavola rotonda che prova a fare il punto su architettura, clima e sviluppo sostenibile (14 aprile). E.S.
Architecture Invisible
Fino a 15.5.2005
Centre Culturel Suisse
38, rue du Francs-Bourgeois, Paris
T +33-01-42714450
https://www.ccsparis.com
Architecture Invisible
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- 20 aprile 2005