Chinese Fun - Portfolio - Domus
Stefano Cerio
 

Chinese Fun

Con il progetto Chinese Fun, Stefano Cerio racconta il paesaggio cinese attraverso luoghi di divertimento di massa, nell’attimo in cui non c’è traccia della figura umana.

 

Portfolio

Chinese Fun è il titolo del progetto che il fotografo Stefano Cerio ha realizzato in Cina nel 2013, scegliendo di raccontare il Paese attraverso luoghi di divertimento di massa, nell’attimo in cui non c’è traccia della figura umana.

Spazi defunzionalizzati, nati per accogliere migliaia di persone, ma svuotati di senso perché ritratti nella loro essenza surreale, danno vita ad immagini che attivano immediatamente la sfera del ricordo e del desiderio. Attraverso l’uso del banco ottico, poi, Stefano Cerio si riappropria di una lentezza ormai perduta, e lontana dall’idea usuale che si ha dei parchi di divertimenti, aggiungendo un ulteriore elemento straniante, che amplifica la sensazione di sospensione tra reale e immaginario.

Stefano Cerio

In apertura: Stefano Cerio, Shilaoren, Qingdao. Chinese Fun, 2013. Qui sopra: Stefano Cerio, Treasure Island Pirate Kingdom, Qingdao. Chinese Fun, 2013


Quello di Cerio è uno sguardo sulla modernità, trattata come natura morta, in cui le costruzioni fuori misura, coloratissime e rese ancora più imponenti dalla frontalità del punto di vista, diventano emblema del vuoto che caratterizza il presente.  

Stefano Cerio

Stefano Cerio, cesto di frutta in cemento a Huairou. Chinese Fun, 2013


Chinese Fun, presentato all’interno di una mostra alla Fondazione Volume! di Roma, si arricchisce di un ulteriore contrasto grazie alla presenza del video che offre una visuale sulla realtà quotidiana della metropoli: immagini, suoni e geometrie generate da un flusso continuo di migliaia di persone.

Volume! si modella per la prima volta per accogliere un progetto fotografico, attraverso dialoghi architettonici e giochi di luce trasforma le immagini in epifanie, da scoprire in un percorso che si snoda attraverso le sue stanze.

La mostra è accompagnata da un libro fotografico edito da Hatje Cantz.

 

 

Stefano Cerio vive e lavora tra Roma e Parigi. Inizia la carriera di fotografo a 18 anni, collaborando con il settimanale L’Espresso. Dal 2001 il suo interesse si sposta progressivamente verso la fotografia di ricerca e il video. I suoi lavori si indirizzano intorno al tema della rappresentazione, esplorando quella terra di confine tra la visione, il racconto del reale e l’orizzonte di attesa dello spettatore, la messa in scena di una possibile realtà se non vera almeno verosimile. In questo senso, progetti come Sintetico Italiano, Souvenir, Aquapark, Night Ski, Chinese Fun sono tappe di un percorso artistico coerente che trova proprio nel concetto di ricordo, nel luogo “altro” come catalizzatore di desideri presenti e memorie future, nell’idea di vacanza e di svago, quella sospensione del quotidiano che l’autore studia e racconta in immagini. Le sue opere fanno parte di molte collezioni pubbliche e private.


23 settembre – 21 ottobre 2015
Stefano Cerio. Chinese Fun
Fondazione VOLUME!
via San Francesco di Sales 86/88