Studio Appétit: Eating Reflections

Nel nuovo progetto di Ido Garini, presentato all'edizione berlinese del festival Taste, una serie di postazioni in legno obbliga il pubblico a mangiare guardandosi allo specchio e invita a riflettere sulle nostre abitudini alimentari.

 

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Concepito all'interno dell'Appetiting Lab organizzato da Ido Garini di Studio Appétit, il progetto Eating Reflections prevede una serie di postazioni disegnate per mangiare di fronte a uno specchio. Il progetto fa parte di una ricerca, in progress, che tenta di trasformare il proprio riflesso in un'osservazione profonda delle nostre abitudini alimentari.

Partendo dal presupposto che non abbiamo quasi mai modo di osservare il nostro comportamento e il nostro aspetto mentre mangiamo, Studio Appétit prova a mettere le persone di fronte a se stesse, in contatto diretto con le proprie abitudini e la propria gestualità, oltre che sperimentare a fondo cosa significhi mangiare da soli. "Questo è un fattore che tendiamo spesso a ignorare, dal momento che il mangiare è considerato un atto sociale," spiega Ido Garini. "Tuttavia, la funzione del nutrirsi è un fatto individuale, che serve al nostro sostentamento, e quindi l'interazione sociale legata al cibo non ha nulla a che vedere con l'azione fisica di mangiare".

Il progetto è stato presentato in occasione del festival DirekTorenHaus. Ogni postazione proponeva una diversa tipologia di cibo, proprio per indurre i partecipanti a sperimentare più modi possibili di mangiare: dall'addentare una fragola in modo delicato e seducente all'hamburger, masticato in modo vorace a bocca aperta.

Studio Appétit, Eating Reflections. Postazioni per mangiare dotate di un ampio specchio e una superficie di appoggio con vassoi sempre diversi, pensati in relazione alle specialità culinarie da servire

Durante il mese di giugno, il progetto Eating Reflections sarà esposto in gallerie ed eventi gastronomici dedicati alla cultura alimentare contemporanea e, in particolare, all'interazione tra cibo e design.

Le postazioni, realizzate in legno di betulla, sono dotate di un ampio specchio e di una superficie di appoggio su cui disporre il cibo. Il piano prevede due diverse tipologie, in base al tipo di piatto servito e dei diversi modo di magiarlo; ogni piano comprende piatto, sottobicchiere, ciotola, alzata per torte, tagliere e griglia.

Studio Appétit, Eating Reflections. Postazioni per mangiare dotate di un ampio specchio e una superficie di appoggio con vassoi sempre diversi, pensati in relazione alle specialità culinarie da servire

Studio Appétit, Eating Reflections. Postazioni per mangiare dotate di un ampio specchio e una superficie di appoggio con vassoi sempre diversi, pensati in relazione alle specialità culinarie da servire

Studio Appétit, Eating Reflections. Postazioni per mangiare dotate di un ampio specchio e una superficie di appoggio con vassoi sempre diversi, pensati in relazione alle specialità culinarie da servire