Degni di nota. Design in Italia in tempi critici - Notizie - Domus
Degni di nota. Design in Italia in tempi critici
 

Degni di nota. Design in Italia in tempi critici

A Berlin DMY la prima tappa della mostra curata da Gianmaria Sforza con Ali Filippini.

 

Notizie

Cosa si nasconde dietro un pezzo di design? Un'idea che forse non ci arriva così chiara, molti ragionamenti, una storia produttiva curiosa, un fallimento commerciale, la creatività poetica dei suoi autori. Il progetto, ora in mostra presso lo studio e piattaforma creativa berlinese Zirkumflex (che lo ospita, ma ha anche contribuito a organizzarlo, produrlo e curarlo), nasce dal desiderio di conoscere a fondo la storia di un oggetto attraverso la testimonianza diretta di chi lo ha concepito, raccontandoli semplicemente, per capire qualcosa del design e dell'Italia di oggi.

Oggi si comunica in molti modi, e media, ma sempre meno, le cose più interessanti rimangono non dette, sottintese, sotto la superficie degli oggetti, o confuse tra le pagine illustrate dell'ultima rivista alla moda. Forse ci sono buone idee anche fuori da un certo circuito, e anche altri modi di comunicarle, investendo risorse non solo economiche per farle circolare. Abbiamo provato ad andare al nocciolo per capire se c'è una sostanza anche negli oggetti, dove sta e se c'è un loro potere di definire un mondo. Gianmaria Sforza

Photo © Laura Gianetti.

Photo © Laura Gianetti.


CAMERA BIKE 5.1
Alfonso Cantafora
La personalizzazione accurata di un mezzo per viaggiare, registrando il paesaggio, per un contemporaneo ciclo-esploratore. Dal componente perfezionato al millesimo a una bici-protesi sempre in progress, inseguendo ossessivamente l'idea di perfezione e prestazione, tra tecnica pura e colta invenzione. Un design che nasce dalla fascinazione per la meccanica, e una sua estetica, che mette alla prova macchine, tecnici specializzati e elaborazioni di una raffinatezza storica che sta scomparendo.

TAVOLO BINARIO di Francesco Faccin. Un tavolo da montare e smontare, trasportare a piacere e facilmente, utile in più occasioni, anche all’aperto.

TAVOLO BINARIO di Francesco Faccin. Un tavolo da montare e smontare, trasportare a piacere e facilmente, utile in più occasioni, anche all’aperto.

PANCHINA CIRCOLARE
esterni
Da quella in doghe di legno da giardino fino al modello molto noto in ghisa decorata, la panchina fa parte di un mondo di oggetti ordinari, diffusissimi, indispensabili, ma che non si evolvono mai, statici... Qui, grazie a una piccola invenzione, nel disegno e nel congegno, è la condizione per un'isola di conversazione nello spazio urbano, uno spazio dinamico per nuove relazioni sociali. Per entrare nel giro, o per uscirne.

CAMERA BIKE 5.1 di Alfonso Cantafora. Accessori per una bicicletta a misura di performance, per un turismo di lunghe distanze, altamente sostenibile.

CAMERA BIKE 5.1 di Alfonso Cantafora. Accessori per una bicicletta a misura di performance, per un turismo di lunghe distanze, altamente sostenibile.


TITTA
Esploratori dello spazio
Un oggetto in memoria di passeggiate in riviera, sul lungomare. La cultura del cibo ha prodotto nel tempo forme iconiche per il mercato di massa, in alcuni casi intramontabili, entrati nell'immaginario collettivo. Il cibo, gelato o frutta che sia, ha di solito contenitori solo funzionali, qui invece sta volentieri in mano ma anche in mente, in memoria di Proust, per un cibo da passeggio.

PANCHINA CIRCOLARE di esterni. Una panchina per socializzare e comunicare con gli altri nello spazio pubblico, guardandosi negli occhi, oppure fare gli a-sociali, cercando un po’ di intimità anche all’aperto. Photo © Laura Gianetti.

PANCHINA CIRCOLARE di esterni. Una panchina per socializzare e comunicare con gli altri nello spazio pubblico, guardandosi negli occhi, oppure fare gli a-sociali, cercando un po’ di intimità anche all’aperto. Photo © Laura Gianetti.


TAVOLO BINARIO
Francesco Faccin
Piccoli mobili che nascono da una ricerca meticolosa, votata alla possibilità di costruire oggetti a secco in cui ogni parte è rilevante, dove l'incastro dà sostanza al design e consistenza all'oggetto. Un fare semplice che riduce gli elementi in gioco per risolvere questioni, solo in apparenza, elementari, rinunciando ad altri accessori.

TITTA, Esploratori dello spazio. Un contenitore per alimenti dalle forme sinuose, da tenere fra le mani, compatto e impilabile, né cono né coppetta, ma entrambi insieme.

TITTA, Esploratori dello spazio. Un contenitore per alimenti dalle forme sinuose, da tenere fra le mani, compatto e impilabile, né cono né coppetta, ma entrambi insieme.


LE MORANDINE
Sonia Pedrazzini
La traduzione materico-cromatica di un'immagine, da un universo pittorico in un oggetto da contemplare, eventualmente da consumare. Forme liberate dal quadro da far navigare nello spazio, da far muovere lentamente su rotte immaginarie per comporre intime nature morte, come quelle disegnate dall'artista sul tavolo del suo atelier. Le forme di Morandi, così volendo, potrebbero sciogliersi lentamente nella penombra di un interno, o solo un'occasione per esercitare l'arte sottile del comporre e del disporre.

LE MORANDINE di Sonia Pedrazzini. Una famiglia di oggetti ordinari in forma di candele, usciti direttamente dalla pittura di Giorgio Morandi.

LE MORANDINE di Sonia Pedrazzini. Una famiglia di oggetti ordinari in forma di candele, usciti direttamente dalla pittura di Giorgio Morandi.


THE GREAT ESCAPE
Servomuto (Francesca De Giorgi e Alessandro Poli )
Da vecchie case, armadi, cantine, soffitte, ecco che sbucano creazioni sorprendenti, dall'interessante ambigua estetizzante natura. Un linguaggio romantico e allo stesso tempo ironico e dissacrante, stampe da salotto buono contagiate da motivi neogotici e decori militari, passate per le mani di un artigiano anarchico, per dare vita a composizioni multiple di pezzi unici, fatti a mano, ma da più mani, orgogliosamente nel Salento.

THE GREAT ESCAPE di Servomuto. Nuove lampade assemblate come vecchi paralumi, ma ripensando creativamente tecniche e decori.

THE GREAT ESCAPE di Servomuto. Nuove lampade assemblate come vecchi paralumi, ma ripensando creativamente tecniche e decori.


TRIBACHETTA
Gianmaria Sforza
Una posata crossing-culture a cavallo di un mondo globale, dove tutte le culture si incrociano, anche del cibo. Un oggetto che attraversa culture e rituali, giocoso, innovativo e economico per tutti quelli in transito, immaginando una tavola nomade per chi è sempre in corsa e una nuova gamma di alimenti da sperimentare.