FabLab / Fabrication Laboratory - Domus java.lang.NullPointerException
FabLab / Fabrication Laboratory
 

FabLab / Fabrication Laboratory

Cos'hanno in comune un progetto di auto-produzione condivisa della moda, il mondo della prototipazione, l'invenzione di nuovi dispositivi per la produzione musicale e uno strano dispositivo chiamato Arduino?

 

Salone-2011 / Paolo Ceresatto

Io l'ho scoperto l'altra sera in un piccolo scantinato a Milano voi potrete scoprirlo partecipando ai workshop dei We Fab Days al Biko dal 14 al 16 Aprile durante il Milano Design Week. Posso anticiparvi che le parole chiave sono personal fabbing, prototipazione, interattività, contenuti tecnologici all'avanguardia, il tutto per costruire innovazione e nuove forme di economia locale e sostenibile grazie al meccanismo dell'open source e dei Creative Commons.

Questi temi, un tempo appannaggio esclusivo di tecnici e ricercatori, stanno ora occupando le prime pagine dei media di tutto il mondo dal New York Times, all'Economist (andate a vedere l'articolo di febbraio Print me a Stradivarius), passando per le pagine di Wired Italia e per appuntamenti come il Design Hub di Barcellona e la mostra Stazione Futuro, inaugurata lo scorso marzo a Torino e curata da Riccardo Luna di Wired dove è stato allestito il primo FabLab italiano.
Fa piacere quindi che trovino finalmente spazio anche a Milano in occasione del Design Week e fa ancora più piacere che lo trovino all'interno di un circolo Arci, sopratutto di questi tempi.

Macchina di prototipazione a controllo numerico.

Macchina di prototipazione a controllo numerico.

Cos'è un FabLab? Un Fabrication Laboratory è un piccolo laboratorio dotato di una serie di macchine controllate da computer che permettono di fabbricare "quasi tutto". Il concetto nasce da un corso dell'MIT di Boston tenuto da Neil Gershenfeld.

I protagonisti:
Openwear.org è un network di fashiondesign che condivide in rete la sua collezione, fatta di oggetti disegnati dai membri della community, e liberamente replicabili (e vendibili) da chiunque con licenza creative commons.

Vectorealism.com è l'espressione italiana di Ponoko leader mondiale del personal prototyphing,un portale che mette a disposizione dell'utente tecnologie all'avanguardia a costi bassissimi per la prototipazione di qualsiasi progetto, rendendo la realizzazione di un prototipo accessibile a tutti. Ancora più accessibile se si pensa che la MakerBot, azienda che realizza i macchinari condivide in rete gratutitamente le istruzioni e le specifiche per auto-costruirli e implementarli.

Macchina di prototipazione a controllo numerico in funzione: dettaglio del prodotto in lavorazione.

Macchina di prototipazione a controllo numerico in funzione: dettaglio del prodotto in lavorazione.

Design-Smash.com è un format nato l'anno scorso con una gara tra designer svoltasi in contemporanea a Londra, Berlino e Utrecht. I team sono chiamati a progettare e realizzare oggetti di design in una sfida della durata di quattro/cinque ore, i progetti vincitori vengono poi mesi in vendita sul sito ma ancora più importante i file per realizzarli da sé sono condivisi.

LepLoop è un synth analogico progettato dai ragazzi del LEP (Laboratorio di Elettronica Popolare) di Milano per produrre musica, un altro buon esempio di innovazione locale a basso costo.

Arduino è una piattaforma elettronica open-source a bassissimo costo per la creazione di ambienti e oggetti interattivi sviluppata all'Interaction Design Institute di Ivrea , difficile spiegare tutto quello che è in grado di fare, per darvi un'idea di quanto sia versatile questo strumento secondo Paola Antonelli, senior curator al Museum of Modern Art di New York: "Le due più importanti innovazioni nel mondo dell'arte negli ultimi vent'anni sono state Processing e Arduino".

Dorkbot, network di sperimentatori di elettricità nato a New York nel 2001 dalla mente di Douglas Repetto, ci introdurranno al mondo di Arduino.
Paolo Ceresatto

 
Fabrication Laboratory è un piccolo laboratorio dotato di una serie di macchine controllate da computer che permettono di fabbricare "quasi tutto". Il concetto nasce da un corso dell'MIT di Boston tenuto da Neil Gershenfeld.
 
Il prodotto finito.

Il prodotto finito.