Jug takes care of Cup

Jug+Cup, Aldo Bakker crea entità autonome che esplorano i confini tra rituali umani e forme artificiali

L'approccio di Aldo Bakker lo porta ad esplorare i confini tra rituali umani e forme artificiali, in un certo senso perfette. Questa tensione caratterizza tutta l'opera del designer olandese classe 1971 e la si ritrova senz'altro nel progetto di Jug+Cup da poco ripresentato a Object Rotterdam 2012.

"Jug si prende cura di Cup", in un unico pezzo che non sembra mai perso o fuori luogo anche quando rimane inutilizzato in attesa di espletare la sua funzione. Per essere utilizzato, è una brocca, ha bisogno di essere ruotato di 180 gradi, completamente, e una volta pieno si bilancia da solo. Può poi tornare nuovamente a prendersi cura della tazza.

"Permetto ai miei oggetti di prendere forma solo se li ritengo all'altezza di realizzarsi come entità autonome" Aldo Bakker.
Jug+Cup
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