1006 - Domus

 

Domus #1006 è in edicola con i progetti di Tadao Ando, Marco Zanuso, Philippe Starck, Baukunst, Robbrecht en Daem, l’ultima mostra di Constance Guisset e la mostra-celebrazione dei 500 anni dell’Orlando Furioso.

 


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Sommario

  • COPERTINA

  • Domus 1006

    In copertina: elaborazione grafica di uno studio di  Marco Zanuso per il progetto dell’istituto italo-africano Finafrica a Milano, 1971. © Mendrisio, Archivio del Moderno, Fondo Marco Zanuso

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  • Editoriale: La ricostruzione è un fatto squisitamente culturale

    I tragici eventi tellurici che lo scorso mese di agosto hanno colpito duramente il nostro Paese seminando morte e distruzione hanno ancora una volta messo sotto gli occhi di tutti, in maniera drammatica e violenta, la bellezza e, allo stesso tempo, la fragilità estrema dei nostri territori.

    Nicola Di Battista

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  • Domus 1000. Domus ha superato il numero 1000

    Carlo Olmo

  • CORIANDOLI

  • Orlando Furioso 500 anni

    Prendendo le mosse dai corsi sul Rinascimento, tenuti da Manfredo Tafuri a Venezia, Beltramini ci introduce alle celebrazioni per i 500 anni dalla pubblicazione dell’Orlando Furioso, l’opera-mondo del Rinascimento italiano. La mostra di Ferrara che anticipiamo, si occupa di raccontare quello che l’Ariosto vedeva quando scriveva il Furioso, ripercorrendo in una sorta di archeologia dell’immaginazione quel momento magico in cui fu proprio la cultura a guidare l’Italia fuori dalla crisi.

    Guido Beltramini

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  • Città strada casa

    La Potsdam School of Architecture, che Klaus Theo Brenner ha contribuito a fondare, vede l’architetto tedesco impegnato da anni a elaborare un lungo e complesso sistema didattico che pone al suo centro il progetto urbano alle sue varie scale. Nei suoi corsi, contesto, morfologia e tipologia diventano i cardini dell’insegnamento.

    Klaus Theo Brenner

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  • Dipartimento di Architettura, ETH Zürich

    Ancora oggi il percorso formativo proposto dalla famosa scuola zurighese – istituita da Gottfried Semper nel 1854 –, risente dei principi fissati dal suo nobile fondatore. La straordinaria qualità di eccellenze interdisciplinari e le tante strutture presenti fanno del politecnico federale un luogo unico, dove architetti, ingegneri, storici dell’arte, paesaggisti e urbanisti concorrono insieme alla formazione degli allevi sia nella teoria sia nella pratica.

    Annette Spiro

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  • Il budino e l’ago

    In una conferenza tenuta recentemente alla School of Architecture della University of Texas ad Austin, 
Alberto Campo Baeza ha preso in esame e sottolineato, con la sua consueta autentica passione, i momenti in cui maggiormente si concentra il piacere intellettuale suscitato dall’architettura.

    Alberto Campo Baeza

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  • Piero Portaluppi. Epopea borghese

    Le pellicole in 16mm, fortunatamente ritrovate – girate e montate da Piero Portaluppi nel corso di una vita –, raccontano di come uno dei protagonisti dell’architettura milanese del Novecento usasse il nuovo linguaggio cinematografico per restituire il mondo che lo circondava. Partendo da questo materiale e integrandolo con riprese fatte oggi sulle realizzazioni milanesi dell’architetto, la regista Maria Mauti ne ha fatto un film, L’Amatore, che qui presentiamo.

    Roberto Dulio

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  • L’Amatore

    Maria Mauti

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  • Rivoluzione delicata

    L’importante mostra che il MUDAC di Losanna dedica al lavoro di Constance Guisset permette alla giovane designer francese di esporre la sua produzione realizzando veri e propri spazi domestici come fossero scenografie ideali per i suoi oggetti ed elementi d’arredo.

    Jennifer Thiault

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  • Appartamento pilota

    Susanne Hilpert Stuber

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  • Trasformare una testimonianza in patrimonio universale

    La vicenda dell’iscrizione dell’opera di Le Corbusier nelle liste dell’UNESCO inizia negli anni Sessanta quando lo stesso architetto, ancora in vita, ne invocava la salvaguardia. Dopo vari tentativi oggi il lieto fine con l’iscrizione di 17 sue architetture come Patrimonio mondiale dell’umanità.

    Susanna Caccia Gherardini

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  • Praça Mouraria e moschea, Lisbona

    Nel centro della capitale portoghese, l’intervento architettonico di Inês Lobo riesce a dar vita a un nuovo luogo urbano che, allo stesso tempo, è luogo di culto, luogo di studio e piazza. Aprendo un varco nella cortina edilizia continua, crea uno spazio pubblico tra due strade – il grande asse urbano rua Palma e la retrostante rua Benformoso –, prima separate.

    Inês Lobo

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  • 16. Quadriennale d’Arte di Roma

    Insieme con la Biennale di Venezia e la ritrovata Triennale di Milano, torna di nuovo attiva anche la Quadriennale di Roma. Alla vigilia dell’apertura della sedicesima edizione abbiamo chiesto al suo presidente Franco Bernabè di esporci il suo punto di vista sul ruolo delle istituzioni culturali oggi in Italia in rapporto alla crescita del Paese e di raccontarci della nuova Quadriennale che apre in questo mese.

    Franco Bernabè

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  • PROGETTI

  • La Collina del Buddha, cimitero di Takino, Sapporo

    Un incarico molto particolare – l’inserimento più armonioso in un contesto naturalistico di una statua monumentale del Buddha situata in un cimitero nei pressi di Sapporo – ha portato il maestro giapponese e il suo studio a realizzare un progetto a scala paesaggistica, che si avvale di poche, ricercate scelte architettoniche per celebrare la solennità e spiritualità del tema e del luogo.

    Progetto Tadao Ando Architect & Associates. Fotografia Shigeo Ogawa

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  • Archivio di Stato, Gand, Belgio

    In un tessuto misto, che vede la compresenza di architetture storiche di pregio e un’anonima edilizia residenziale degli anni Sessanta, la nuova realizzazione dello studio belga trova un inserimento armonioso grazie alla sua ricercata identità formale.

    Progetto Robbrecht en Daem architecten. Fotografia Filip Dujardin

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  • Struttura e giardini, Bruxelles

    Un unico, rigoroso elemento architettonico inserito in un’area residuale di un denso tessuto urbano riesce a definire il luogo e a conformare uno spazio decoroso e protetto per le attività sociali di vicinato.

    Progetto BAUKUNST. Fotografia Maxime Delvaux

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  • Highgate House, Londra

    Cercando risonanze con gli elementi di artigianato locale che caratterizzano l’architettura eclettica del contesto suburbano, lo studio londinese realizza una casa dal forte carattere tettonico, unito alla ricerca di una conformazione spaziale di alta qualità.

    Progetto Carmody Groarke. Fotografia Hélène Binet

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  • Il centenario 1916–2016. Lezioni di architettura

    Osservare da vicino le architetture del maestro milanese ci permette di rileggere il carattere delle sue opere e l’attualità del suo messaggio, dove la relazione tra architettura e disegno del prodotto industriale appare più che mai fluida.

    Testo Massimo Curzi. Fotografia Andrea Martiradonna

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  • Marco Zanuso. Un architetto poco milanese

    Testo Manolo De Giorgi

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  • Il design? Un errore programmato

    Tagliente come un bisturi e rigoroso come un filosofo, il designer francese più acclamato di sempre racconta a Domus, con passione e generosità, del suo mestiere e dei cambiamenti epocali a cui il nostro tempo lo sottopongono. A partire dall’ambizioso progetto della Generic collection per Kartell, che lo vede oggi impegnato in una nuova avventura dai risvolti profondamente etici, Starck fissa per il designer contemporaneo i nuovi obiettivi da raggiungere, dove la creatività si pone in un’ottica di servizio per tutti gli uomini.       

    Testo Philippe Starck. Ritratto Sam Tinson

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  • La Venezia di Marco de Michelis

    Testo Marco de Michelis

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  • Elzeviro: “Proviamo?”

    La nostra casetta trae la sua vitalità dalla nostra condizione affettiva condivisa. È un posto per valutare un mondo in transizione. I filoni della fantascienza si fanno realtà domestiche in maniera sommessamente infettiva.

    Bruce Sterling

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  • Rassegna: Finiture

    A cura di Centro Studi

#1005
 

#1005

Settembre 2016

#1004
 

#1004

Luglio/Agosto 2016

#1003

Giugno 2016