Il nuovo Design Museum

John Pawson, OMA, West 8 e Arup sono le star che trasformeranno un'icona modernista del dopoguerra britannico nella nuova sede del museo del design.

 

Design / Lucy Bullivant

All'ex magazzino bananiero di Butlers Wharf, in riva al Tamigi, "stanno scoppiando le cuciture", ha detto Terence Conran martedì 24 gennaio, parlando della sua creatura – il Design Museum – che vuol concedersi il lusso di accogliere quantità di visitatori sempre più grandi, fino a mezzo milione l'anno. "Stavamo cercando una nuova sede da circa cinque anni." La risposta alle preghiere del museo si è delineata un paio d'anni fa con una soluzione di gran lunga preferita ad altre due: l'ex Commonwealth Institute, edificio protetto di 12.300 metri quadrati classificato al livello II*, ai margini di Holland Park, acquistato nel 2007 dalla società immobiliare Chelsfield Partners: un punto di riferimento storico del Modernismo inglese risalente al 1962, progettato dallo studio Robert Matthew, Johnson Marshall and Partners, tuttora considerato un'opera d'architettura estremamente avanzata.

Importante per il suo magnifico tetto di rame a paraboloide iperbolico complesso, che secondo gli architetti doveva simboleggiare una tenda eretta nel parco, viene considerato dall'English Heritage (l'ente inglese per la tutela dei monumenti) il secondo edificio moderno più importante di Londra dopo la Royal Festival Hall. I progetti per dare vita al nuovo Design Museum, che chiamano in causa OMA, John Pawson e West 8, sono oggetto di intensa elaborazione dal 2010, con il contributo di finanziamenti pubblici e privati, e si prevede che il museo nell'edificio restaurato sarà inaugurato nel 2014. Per la sua posizione, il futuro Design Museum si colloca nella sfera di Albertopolis, la zona della cultura che comprende la Royal Albert Hall, il Royal College of Arts, la Serpentine Gallery, lo Science Museum, il Natural History Museum e il Victoria and Albert Museum. L'arrivo del Design Museum nella zona occidentale di Londra con ogni probabilità rinvigorirà localmente le fortune di Kensington High Street, in ribasso dall'apertura del centro commerciale Westfield nella vicina area di Shepherds Bush.

Il nuovo Design Museum, Ingresso e Foyer. John Pawson Ltd Photo Alex Morris Visualisation

Oggi l'edificio "cade a pezzi", ha proseguito Conran. "È stato in disuso per anni." Tuttavia, con il pieno sostegno del sindaco di Londra Boris Johnson, Conran, il direttore del Design Museum Deyan Sudjic e il suo consiglio d'amministrazione hanno già ottenuto da fondazioni e da singoli finanziatori il 60 per cento dei 53 milioni di euro (44,5 milioni di sterline) occorrenti su un finanziamento complessivo di 95 milioni di euro (80 milioni di sterline). Questo mese è stato annunciato che la Dr. Mortimer & Theresa Sackler Foundation ha finanziato la Sackler Library, aggiungendosi ai 5,89 milioni di euro (4,95 milioni di sterline) dell'Heritage Lottery Fund e ai 20,25 milioni di euro (17 milioni di sterline) della Conran Foundation. Il nuovo museo triplicherà lo spazio a disposizione di Sudjic, trasformando l'ex istituto in modo da consentire l'esposizione integrale delle sue collezioni e fare in modo che abbia uno sviluppo molto più ampio di quello della sua prima sede degli anni Ottanta, il vecchio edificio delle caldaie del Victoria and Albert Museum, dove le prospettive di espansione erano poche. "È il momento di crescere e di superare la fase di nicchia", ha affermato Sudjic, il quale ha aggiunto che oggi il Victoria and Albert è molto differente e che sarà un "naturale alleato". "Spero che convincerà il governo che il design è vitale per ogni forma di vita", ha dichiarato Conran, ricordando di aver convinto Margaret Thatcher a inserire i temi del design e della tecnologia nell'elenco ufficiale dei settori culturali indispensabili, non perché la Signora di Ferro amasse il design ma perché pensava che avrebbe contribuito alla creazione di "consumatori più evoluti", il che a sua volta avrebbe contribuito a "favorire da parte dei produttori la progettazione di prodotti di qualità migliore. Noi (la Gran Bretagna) possiamo fare da laboratorio e il nuovo Design Museum darà il suo contributo".

Situazione attuale dell'ex Commonwealth Institute. Photo Luke Hayes

Il Museo, lavorando con la Chelsfield e con la collaborazione dell'immobiliare residenziale Ilchester Estates, ha incaricato OMA di restaurare l'edificio a ragione delle sue caratteristiche di "rispetto per il passato e sguardo volto al futuro" – a detta del presidente della giuria Paul Finch – insieme con la società di ingegneria strutturale Arup. Per contribuire al finanziamento del restauro OMA sta progettando tre edifici residenziali sul lato occidentale del sito, dove attualmente sorge un palazzo della pubblica amministrazione che sarà demolito. Gli architetti modificheranno inoltre l'ingresso principale nel quadro di uno schema complessivo che John Pawson ha definito "blandamente tranquillo, per OMA". Comprende dei giardini progettati dalla celebre paesaggista Sylvia Crowe, che saranno realizzati da West 8. Nel luglio 2010 la municipalità locale ha concesso l'autorizzazione a costruire, in conformità ai requisiti originari che prevedevano una maggior integrazione del progetto con Holland Park.

 
Noi (la Gran Bretagna) possiamo fare da laboratorio e il nuovo Design Museum darà il suo contributo. Deyan Sudjic
 

John Pawson Ltd, Il nuovo Design Museum, secondo piano. Photo Alex Morris Visualisation

John Pawson, noto per la rigorosa semplicità della sua architettura, sta trasformando l'enorme atrio centrale dell'edificio dell'Institute, un guscio di calcestruzzo dotato di spazi espositivi a terrazza (che a suo tempo illustravano la transizione dall'Impero al Commonwealth) collegati da passerelle, che mostra una certo qual tono da centro commerciale. "La sfida consiste nel lavorare all'interno dell'epidermide di un edificio preesistente". Al piano terreno troveranno posto un caffè e una galleria; al primo piano ci saranno gli uffici amministrativi e il centro didattico con una stupenda veduta del parco e un auditorium di 195 posti, mentre al secondo piano ci saranno altre gallerie e le sale riservate ai soci. L'atrio centrale (alto 16 metri fino al tetto) sarà conservato. "È molto raro avere uno spazio dove si può guardare in su quanto si guarda in giù", dice Pawson. Per abbellire l'autentica icona' del Modernismo britannico del dopoguerra sta usando una terrazza di calcestruzzo, con legni duri e materiali di riciclo provenienti dall'edificio preesistente. "Spero che il risultato dimostrerà che non c'è bisogno di demolire i vecchi edifici per realizzare un nuovo, meraviglioso spazio pubblico." "A noi (di OMA) piace quest'epoca, ma non tutti sono d'accordo", gli fa eco Reinier de Graaf. "Rendiamo omaggio a un'epoca che dà tuttora forma all'architettura contemporanea. È una nuova scenografia per un edificio che già c'era, per dargli nuova importanza". Lucy Bullivant

Il nuovo Design Museum, vista esterna. John Pawson Ltd Photo Alex Morris Visualisation

Situazione attuale dell'ex Commonwealth Institute. Photo Luke Hayes

Situazione attuale dell'ex Commonwealth Institute. Photo Luke Hayes