Wikimania: Wikipedia In Real Life - Design - Domus
Wikimania: Wikipedia In Real Life
 

Wikimania: Wikipedia In Real Life

Il raduno annuale di Wikipedia festeggia i primi dieci anni dell'enciclopedia online più consultata del pianeta che, sempre più spesso, guarda alla vita reale.

 

Design / Iolanda Pensa

Wikimania è il raduno annuale di Wikipedia dedicato a esplorare le direzioni in cui l'enciclopedia online più consultata, scritta e discussa del pianeta dovrebbe o potrebbe andare. IRL — che sta per In Real Life, "nella vita vera" — sembra essere la direzione. Se siete un wikipediano a questo punto starete già borbottando per il numero di imprecisioni che questa prima frase contiene; altrimenti vi starete forse domandando cos'è un wikipediano. Procediamo con ordine. Una sorprende quantità di persone usano Wikipedia per trovare informazioni, ma sono molti meno quelli che sanno di poter essere loro stessi autori di quelle informazioni. Wikipedia è un'enciclopedia scritta dagli utenti e gli autori di Wikipedia si chiamano wikipediani. Tutti possono essere o diventare dei wikipediani. Anche se la cosa è più facile a dirsi che a farsi. Wikipedia ha poche regole (cinque), ma una comunità all'interno della quale bisogna negoziare la propria posizione.

Un aspetto importante da tener presente è che Wikipedia non è un'organizzazione. Wikipedia è "semplicemente" un sito Internet, con oltre 270 versioni linguistiche, più di 3 milioni e mezzo di articoli nella versione inglese (e circa 800.000 nella versione italiana, che chiama gli articoli "voci"), portali tematici, pagine di servizio (dove si trovano istruzioni e auto) e pagine di progetto (dove la comunità si coordina per sviluppare specifiche sezioni dell'enciclopedia). Per "far parte di Wikipedia" quello che conta è il coinvolgimento nel migliorare l'enciclopedia e i modi per farlo sono estremamente diversi. I wikipediani scrivono, traducono, rimuovono vandalismi, segnalano errori, correggono refusi, organizzano eventi o creano piccoli programmi che svolgono operazioni automaticamente. Altri donano (l'anno scorso la raccolta di donazioni ha totalizzato ha totalizzato più di 16 milioni di dollari), promuovono Wikipedia attraverso Wikimedia o contribuiscono ad altri progetti Wikimedia.

Qui sopra: la copertina del volume per il decennale di Wikipedia. Foto di apertura: il pubblico dell'edizione 2009 di Wikimania, tenutasi a Buenos Aires. Foto Damián Buonamico.

Qui sopra: la copertina del volume per il decennale di Wikipedia. Foto di apertura: il pubblico dell'edizione 2009 di Wikimania, tenutasi a Buenos Aires. Foto Damián Buonamico.


Wikimedia è l'organizzazione che gestisce Wikipedia e che si occupa di server, aggiornamenti, sicurezza, budget e marchio registrato Wikipedia®. Collegate alla Fondazione Wikimedia con sede a San Francisco sono poi le sedi locali. Oltre a Wikipedia, Wikimedia gestisce e promuove anche altri progetti (in inglese sister projects) focalizzati su specifici tipi di documentazione: per citarne alcuni Wikimedia Commons contiene immagini e file multimediali ed è forse il più noto, wikiquote raccoglie citazioni, wikibooks libri, wikisource documenti e wikinews notizie. Tutti i progetti Wikimedia rendono accessibili contenuti con una licenza libera. La licenza è forse la caratteristica più importante. "Perché scrivere una nuova enciclopedia quando c'è già l'Enciclopedia Britannica?" – ci si potrebbe domandare. La risposta è semplice: l'Enciclopedia Britannica non è libera. Senza esplicita autorizzazione nessuno può copiare, pubblicare, stampare, distribuire, modificare, aggiornare, correggere l'Enciclopedia Britannica; Wikipedia sì. Il copyright di Wikipedia non è "tutti i diritti riservati" (©), ma "alcuni diritti riservati" (CC — Creative Commons attribuzione condividi allo stesso modo): chiunque è autorizzato a usare i contenuti di Wikipedia a condizione che citi la fonte e a sua volta adotti la stessa licenza.

Wikimedia è quindi una conferenza internazionale degli utenti dei progetti Wikimedia (non solo Wikipedia). Partecipano wikipediani, wikimediani e persone che sono entrambe le cose e si discute di tutti i progetti e di tutte le questioni che formano l'ossatura dei progetti: licenze libere, lavoro collaborativo, accesso ai saperi, partecipazione, statistiche e di aspetti più specificatamente tecnici. Si incontrano a Wikimania circa 500 persone, un numero irrisorio se si considerano le dimensioni di Wikipedia e l'eterogeneità della sua comunità, ma paradossalmente si tratta di un numero significativo.

L'intervento di Jimmy Wales <i>The State of the Wiki</i>, Wikimania 2009, Buenos Aires.

L'intervento di Jimmy Wales The State of the Wiki, Wikimania 2009, Buenos Aires.

La realtà è che Wikipedia è animata da un numero piuttosto piccolo di persone. Una caratteristica comune a molti progetti collaborativi. Un piccolo gruppo svolge la "funzione del muletto" e traina. Intorno a questo piccolo gruppo, si accoda la più grande comunità. Uno studio ha però recentemente mostrato che la crescita della comunità ha subito un significativo rallentamento e che sta invecchiando. Non solo Wikipedia quest'anno ha compiuto 10 anni, ma anche il prototipo del wikipediano maschio bianco con formazione scientifica sulla trentina sta per festeggiare la quarantina. Questa rivelazione ha tanto turbato la Fondazione Wikimedia che la parola d'ordine è diventata outreach. Raggiungere un più ampio pubblico è diventato il centro dell'attenzione e il programma di Wikimania sembra testimoniare un fermento di nuove collaborazioni e l'attenzione per quello che succede IRL, In Real Life, "nella vita vera".

Consiglio della Wikimedia Foundation. Da sinistra: Jan-Bart de Vreede, Samuel Klein, Ting Chen, Jimmy Wales, Kat Walsh, Arne Klempert, Michael Snow, Domas Mituzas. Photo Beatrice Murch (blmurch).

Consiglio della Wikimedia Foundation. Da sinistra: Jan-Bart de Vreede, Samuel Klein, Ting Chen, Jimmy Wales, Kat Walsh, Arne Klempert, Michael Snow, Domas Mituzas. Photo Beatrice Murch (blmurch).


Aumentare il pubblico è un'esigenza decisamente comune. Si cercano nuovi clienti, soci e visitatori, ma il caso di Wikipedia è significativo perché piuttosto estremo: Wikipedia non vende spazzolini da denti, cerca scrittori d'enciclopedie. Per far crescere la sua comunità, l'impressione è che persone e organizzazioni si stiano muovendo in quattro principali direzioni: istituzioni, eventi, territori e fasce protette. Il progetto GLAM – Galleries Libraries Archives and Museum – sta coinvolgendo le istituzioni culturali rendendo accessibile in particolare le loro immagini su Wikimedia Commons e invitando il loro personale e pubblico ad arricchire Wikipedia; tra le istituzioni che hanno aderito British Museum, British Library, MOMA, Versailles. GLAM sta ottenendo sempre più successo a livello internazionale, perché risponde all'esigenza dei wikipediani di avere accesso a più contenuti e allo stesso tempo risponde all'esigenza delle istituzioni culturali di far conoscere le loro collezioni e sostenere l'accesso ai saperi.

L'intervento di Jimmy Wales <i>The State of the Wiki</i>, Wikimania 2009, Buenos Aires.

L'intervento di Jimmy Wales The State of the Wiki, Wikimania 2009, Buenos Aires.


La seconda direzione è quella di organizzare eventi che cercando di coordinare e concentrare gli sforzi della comunità: Wiki Loves Monuments è l'evento del momento (ed è imbarazzante che l'Italia non vi possa partecipare a causa della sua legislazione in materia di copyright e monumenti) ma ci sono anche per esempio Wikipedia Takes your City (giornate per fotografare e documentare una specifica città), maratone e WikiAcademy (giornate di formazione all'interno delle università). Global Melt è stato il primo evento a Berlino nel 2011 focalizzato proprio sui format e gli strumenti di lavoro collaboratori e sui modi per facilitare discussioni e produttività. Il terzo approccio punta sull'allagamento geografico e il coinvolgimento di nuovi territori. In particolare il Global South è oggetto di particolari attenzioni, con l'India in testa e l'Africa che segue a ruota. Infine alcune tipologie di utenti sono oggetto di studi. Tra questi gli accademici rappresentano quasi una fascia protetta; anche la Wikimedia Foundation ha direttamente sostenuto uno studio per cercare di capire perché non contribuiscono, perché si lamentano sempre e come magari invece potrebbero iniziare a dare una mano.

Il pubblico della scorsa edizione di Wikimania tenutasi a Gdansk, Polonia nel luglio 2010.

Il pubblico della scorsa edizione di Wikimania tenutasi a Gdansk, Polonia nel luglio 2010.


La cosa sorprendente di tutti questi approcci è il riferimento a quello che succede IRL, In Real Life, "nella vita vera". Detto proprio così, in real life, quasi ci fosse il dubbio che quello che succede solo online sia veramente vero-vero. Un progetto digitale come Wikipedia cerca adesione e si espande nel mondo analogico, in modo inverso a come il mondo analogico porta i suoi contenuti online, offrendo moltissimi nuovi spunti su come una comunità digitale (e molti studi si domandano se si possa veramente parlare di "comunità" considerata la sua eterogeneità) possa crescere ed espandersi analogicamente. La Fondazione Wikimedia sta facilitando la nascita di associazioni Wikimedia in nuove nazioni e sta sostenendo sempre di più i capitoli locali esistenti (che dall'anno scorso beneficiano in modo diretto delle raccolte fondi). GLAM riempie pagine e pagine di aiuto per spiegare ai wikipediani come prendere contatto con le istituzioni e alle istituzioni come trovare una persona di contatto su wikipedia. Gli eventi integrano la componente digitale con quella analogica: fissano luoghi e date e creano occasioni di incontro e conviviali. "Ti mando qualcuno" sembra essere il modo più efficace per avere nuovi collaboratori online. Le università sono state presidiate da ambasciatori Wikipedia (in effetti la scelta della parola "ambasciatore" è un po' discutibile ed è oggetto di discussioni) e GLAM nel 2010 ha inviato (e inventato) il primo Wikipediano in residenza al British Museum (tra l'altro wikipediano d'eccezione, considerato che si trattava del promotore di GLAM e vice-presidente di Wikimedia Austrialia). Anche Wikimania, in conclusione, sembra voler verificare com'è Wikipedia, in real life. Iolanda Pensa