Il teatro sospeso di Charles Eames

Per la Fiera mondiale di New York del 1964-65, Charles Eames con lo Studio Saarinen progetta il padiglione IBM, un teatro ovoidale che trasporta gli spettatori come in una grande astronave sospesa.

 

Dall'archivio / Cesare Maria Casati

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Pubblicato in origine su Domus 424 / marzo 1965

Il teatro sospeso di Charles Eames
Del famoso padiglione IBM progettato da Charles Eames, demmo già l'anticipazione. L'idea fondamenlale è quella del teatro sospeso, un volume ovoidale sollevato da terra (al di sopra del "bosco" di alberi di acciaio che protegge la mostra all'aperto): in questo volume, gli spettatori entrano dal basso, a gruppi di cinquecento per volta, trasportati da una tribuna mobile che, sollevandosi dal suolo, li trasferisce, seduti, all'interno del teatro. Il pubblico "prelevato" dalla folla e isolato nell'enorme uovo, dove una nuova fiera si svolgerà intorno a lui, si trova nel "centro" di uno spettacolo inatteso; è come in una grande astronave, in una dimensione insolita; e l'incertezza che prende lo spettatore lo predispone a una maggiore emozione.

Qui lo spettacolo si accenderà, a sorpresa, in proiezioni simultanee su quindici schermi – immagini ferme o in movimenlo, immagini ripetute, a ritmo, in alternanza, a comparsa e scomparsa, accompagnate da musica, da quattro fonti sonore, e con interventi improvvisi di personaggi umani - in un gioco di sovrapposizioni, mentali, visuali, sonore. (Il teatro è chiamato dagli Eames "the Information Machine" e lo spettacolo Think: è la resa in immagini dei principi primi del ragionare, e di ogni problema di calcolo, ideata da Charles e Ray Eames, con musiche di Elmer Bernstein, copione di Glen Fleck, per la IBM - alla quale va il merito di aver consentito una così radicale e unitaria invenzione).

In apertura e qui sopra: Il padiglione sospeso di Charles Eames, Domus 424 / marzo 1965, vista pagine interne. Un tetto in plastica traslucida copre il "bosco" d'acciaio alla cui ombra è l'esposizione: il grande "uovo" posato sugli alberi contiene il teatro sospeso

Le proiezioni multiple erano già state sperimentate dagli Eames in grandi dimensioni (alla Fiera USA di Mosca, 1959, e a quella di Seattle, 1962), ma qui essi sono arrivati, costruendo il teatro, a "costruire" lo spettacolo; l'involucro architettonico e la rappresentazione che dentro di esso si svolge sono pensati l'uno per l'altro. In questo teatro potrà svolgersi solo questo spettacolo, e questo spettacolo potrà svolgersi solo in questo teatro. (Un così completo abbinamento fra spettacolo e volume architettonico non si era mai dato, dai tempi greci).

Il padiglione sospeso di Charles Eames, Domus 424 / marzo 1965, vista pagine interne. I 15 schermi dentro il teatro ovoidale sospeso: la struttura all'interno è lasciata in vista

Questo teatro ovoidale sospeso che nella Fiera compare come un enorme oggetto, un grande elemento scenico, nel paesaggio di folla - in realtà può essere dunque la proposta di una nuova forma di rappresentazione, che va al di là dell'occasione della Fiera stessa. E può, per di più, significare la fine della tradizionale Fiera Mondiale.

La Fiera Mondiale ha sempre voluto essere una sorta di grande "messa a punto" informativa del progresso raggiunto dall'umanità, in quel momento: e per far ciò sceglieva un punto, una città, e vi faceva convergere le folle da tutto il mondo; esigeva dal pubblico uno spostamento di migliaia di chilometri, per ottenere migliaia di immagini, sovrapposte e confuse, con un risultato finale più di fatica, di spesa, di svago, che non di apprendimento.

In futuro, un teatro-uovo come questo, ripetuto, come una macchina (è possibile) e presente in molte nazioni, potrà consentire con spettacoli predisposti, e con diversi linguaggi espressivi secondo la nazione cui saran destinati l'informazione contemporanea dell'intero mondo civile, come la Fiera vuole.

 
In questo teatro potrà svolgersi solo questo spettacolo, e questo spettacolo potrà svolgersi solo in questo teatro
 

Il padiglione sospeso di Charles Eames, Domus 424 / marzo 1965, vista pagine interne. Un "ospite" volante saluta i 500 spettatori che sulla tribuna mobile saliranno dentro il teatro sospeso

Potrebbe anche, questo teatro, por fine al teatro tradizionale, quale lo conosciamo (cioè un edificio senza fisionomia delineata, e con un boccascena, o una scena centrale, che condizionano gli autori a metodi espressivi tradizionali e a variazioni sceniche su vecchi schemi). Questo teatro "a pubblico centrale" apre infinite possibilità ad invenzioni nello spettacolo: simultaneità, ritmo, sovrapposizione di personaggi, immagini, suoni, con intensità, dimensioni, scale diverse: tutto ciò potrebbe dare origine a uno spettacolo nuovo - cui il futuro darà un nuovo nome.

Il padiglione sospeso di Charles Eames, Domus 424 / marzo 1965, vista pagine interne. Charles Eames con lo Studio Saarinen: il padiglione IBM alla Fiera di New York 1964-65

Tornando al padiglione IBM, è interessante osservare come gli Eames hanno tenuto separata, e raccolta sotto il grande "bosco" di acciaio, tutta la parte di attrazione immediata della Fiera, quale il pubblico la esigeva; e rappresentandola in chiave stilisticamente ironica - fontanelle, orologi e chioschi ottocenteschi, bandiere, luminarie, teatrini - quasi hanno riassunto in essa tutta la storia delle vecchie Fiere. Sulle quali oggi incombe, per la sua formidabile attualità, il grande "teatro-uovo", ancora sospeso sulle nostre teste, come se provenisse da un altro pianeta (che, stranamente, è il nostro).

Il padiglione sospeso di Charles Eames, Domus 424 / marzo 1965, vista pagine interne. Il "bosco" di alberi di acciaio su cui è sospeso il teatro ovoidale

Il padiglione sospeso di Charles Eames, Domus 424 / marzo 1965, vista pagine interne. Dentro il teatro sospeso, proiezioni simultanee, sopra 15 schermi, rendono in immagini i principi del ragionare e di ogni problema di calcolo

Il padiglione sospeso di Charles Eames, Domus 424 / marzo 1965, vista pagine interne. Dentro il teatro sospeso, proiezioni simultanee, sopra 15 schermi, rendono in immagini i principi del ragionare e di ogni problema di calcolo

Il padiglione sospeso di Charles Eames, Domus 424 / marzo 1965, vista pagine interne. Disegni a colori

Il padiglione sospeso di Charles Eames, Domus 424 / marzo 1965, vista pagine interne. I teatrini fra il verde