La leggenda del Concorde

Il 2 marzo 1969, il prototipo francese del Concorde decollava per la prima volta da Tolosa, cambiando il modo di concepire l'aviazione civile.

 

Dall'archivio

Unico velivolo commerciale supersonico entrato in servizio effettivo, il Concorde ha effettuato il suo primo volo il 2 marzo del 1969, quarantatre anni fa, per entrare in servizio ufficialmente nel 1976.
In questo saggio fotografico, ripubblichiamo alcune fotografie scattate nel 1967 nell'hangar di collaudo dell'aeroporto Toulouse Blagnac al prototipo francese Concorde 001.

Costruito dalla società Aéerospatiale dalla British Aircraft Corporation, il Concorde fu il risultato di più di dieci anni di collaborazione tra le industrie aereonautiche francesi e quelle britanniche. Destinato a voli d'élites, il leggero aereoplano volava ad una velocità di crociera di 2.150 km/h superando la barriera del suono e permetteva di percorrere la tratta Londra – New York in 3 ore e 30 minuti. "Con il Concorde" – sembra aver detto la duchessa di York Sarah Ferguson – "potevo portare i bambini a scuola alle 8.30, prendere il volo per New York delle 10.30 e arrivare in tempo per il mio corso di Weight Watchers".

Dal punto di vista progettuale, il volo supersonico presentò due problemi principali: il primo consisteva nelle alte temperature prodotte dalle superfici dell'aereo cui si trovò soluzione adottando particolari leghe metalliche; il secondo nelle turbolenze che si creavano sulle ali a mano a mano che l'aereo si avvicinava alla velocità del suono.
In questo caso il problema venne risolto agendo sulla forma delle ali e adottando una configurazione 'a delta', triangolare. A questi dati tecnici generici di forma esterna, rispondeva internamente una cabina passegegeri di 35 m di lunghezza con una capacità di cento posti. La larghezza delle poltrone era di 54, 20 cm con i braccioli e lo spazio longitudinale a disposizione di 96,50 cm.

Il prototipo francese Concorde 001 negli hangar dell'aeroporto Toulouse Blagnac. Foto Sud-aviation, 1967

La progettazione degli interni del Concorde, in principio affidata a un team di ingegneri aerospaziali, fu negli anni rivisitata da designer: il primo progetto degli interni fu disegnato nel 1975 da Raymond Loewy, il secondo e il terzo nel 1985 e nel 1988 da Pierre Gauthier-Delaye e il quarto nel 1995 dallo studio Ecart di Andrée Putman.

Il prototipo francese Concorde 001 nell'hangar dell'aeroporto Toulouse Blagnac. Foto Sud-aviation, 1967

Dell'aereo "con il becco da cicogna" si ricorda il tragico incidente del 25 luglio 2000, in cui persero la vita 113 persone (109 a bordo e 3 al suolo), quando il volo Air France 4590, in partenza da Parigi Charles De Gaulle con destinazione il JFK di New York, prese il volo già avvolto dalle fiamme, precipitando al suolo quasi in verticale nei pressi di Rossy e appena mezzo minuto di volo dalla pista. Un frammento metallico non identificato sarebbe stato all'origine dello scoppio del pneumatico i cui pezzi di gomma, impattando ad alta velocità l'infradosso, avrebbero causato una perdita di carburante e il conseguente incendio.

 
Il Concorde volava ad una velocità di crociera di 2.150 km/h superando la barriera del suono e permetteva di percorrere la tratta Londra – New York in 3 ore e 30 minuti
 

La fase del montaggio dei reattori sul prototipo francese Concorde 001 negli hangar dell'aeroporto Toulouse Blagnac. Foto Sud-aviation, 1967

Modello in scala degli interni del prototipo francese Concorde 001 che effettuò il primo volo il 2 marzo del 1969. Foto Sud-aviation, 1967

Dettaglio del sistema di fabbricazione del Concorde 001