Il processo ha avuto inizio tre anni fa a Filadelfia, quando Kaseman e la sua compagna Julie Beckman iniziarono la sperimentazione sugli Astrofoils, forme simili ad astronavi costruite in compensato da 6 millimetri. Elaborarono un sistema in cui le mappe stellari vengono passate allo scanner e poi reinterpretate in base a sistemi di modellazione parametrica. Un sistema di pezzi intercambiabili permette di variare forma e scala, realizzando una gamma di corpi galattici. Poi costruirono un'intera flotta di pezzi scultorei di ispirazione spaziale. Per la versione più recente Kaseman e Correa-Smith hanno invitato Smael, il cui lavoro ha oltrepassato i confini urbani di Rio, a segnare le forme con la pittura. Questa collaborazione senza precedenti non solo riunisce linguaggi artistici apparentemente disomogenei, ma integra anche l'arte locale in un gruppo internazionale. Il progetto è stato sperimentale fin dall'inizio, con esiti aperti.
La continua oscillazione dell'esperimento ha prodotto un ambiente stratificato e complesso, realizzando anche nuovi metodi di lavoro.
