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Dietro le quinte della Biennale Gwangju

In esclusiva, le prime immagini dell'allestimento della Biennale Gwangju (3 settembre – 7 novembre 2010) nel resoconto di Chris Wiley, assistente curatore alla mostra sudcoreana curata da Massimiliano Gioni. Intervista da Skype di Angelique Campens.

 

Arte

Chris Wiley è artista, critico e curatore. Vive e lavora a Brooklyn, New York, ma ora si trova al Food & Tour Business Hotel di Gwangju, in Corea del Sud dove sta lavorando all'installazione della Biennale di Gwangju 2010. Collabora infatti come assistente curatore, ricercatore e membro del think thank per la produzione del catalogo. A partire da oggi e nei prossimi giorni ci invierà quotodianamente le foto che scatterà da dietro le quinte dalla sua posizione priviligeta di osservatore.



Peter Fischli & David Weiss Uomini al lavoro per installare l'opera di Peter Fischli & David Weiss' Visible World. Lo schermo in fondo accoglierà la proiezione di un film di The Peter Roehr.

Franz Gerstch L'autoritratto di Franz Gerstch appena arrivato, mentre la curatrice Cecilia Alemani lo ispeziona.

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Kokdu Protetta dalla plastica, una collezione di bambole funerarie coreane, note come Kokdu e una bara funebre in legno preziosamente intagliata a ornamento della quale le bambole vengono tradizionalmente prodotte.

Tehching Hsieh
Tehching Hsieh mentre controlla il meccanismo interno dell'orologio usato nella sua One Year Performance 1980-1981

Tehching Hsieh Un installatore mentre chiude l'orologio di Tehching Hsieh per la sua One Year Performance 1980-1981

Carl Andre
Due uomini occupati a installare War and Rumors of War di Carl Andre di fronte all'opera di Gu Dexin 2009–05–02.

Carl Andre
Blocchi di legno in attesa di essere installati come parte di War and Rumors of War di Carl Andre e disposti di fronte a fotografie della famigerata prigione dei Khmer Rossi a Tuol Sleng in Cambogia.

Teddy Bear project
Vista dell'installazione Teddy Bear project del collezionista canadese Ydessa Hendeles, che consiste in una collezione di oltre 3.000 immagini incorniciate di persone ritratte con orsacchiotti. Tutte le pareti della galleria e le scale sono state inviate dal Canada e per installare il lavoro ci è voluto più di un mese.


Zang Enli
Wall painting di Zang Enli che riproduce l'interno del suo vecchio appartamento, con mobili e arredi rappresentati con contorni in ombra.

Paul McCarthy
Un personaggio ancora imballato, parte dell'installazione Garden Dead Man di Paul McCarthy.

Paul McCarthy
Un altro personaggio imballato dell'installazione Garden Dead Man di Paul McCarthy.

Paul McCarthy
Responsabile della galleria Hauser and Wirth mentre ispeziona una parte dell'installazione Garden Dead Man di Paul McCarthy.

Biennale di Architettura di Venezia
 

Biennale di Architettura di Venezia

Il presidente della Fondazione Davide Croff, quest’anno in veste di committente, ha sottolineato che per la prima volta la Biennale organizza una manifestazione al di fuori della sua sede di Venezia. “Questa edizione della Biennale non può essere solo guardata, ma va studiata. Per questo sono numerosi i momenti di dibattito.” Testo di Luigi Spinelli

 

Architettura

Dimmelo ancora. Peter Roehr a Berlino

Alla galleria Mehdi Chouakri, opere e video del pioniere tedesco della Pop Art e dell'arte concettuale, riscoperto oggi.

 

Arte / Vincenzo Latronico

Paul McCarthy a Milano

Visita guidata con Massimiliano Gioni a Palazzo Citterio, dove l'artista californiano sta allestendo la sua personale.

 

Arte / Elena Sommariva

10.000 vite per immagini, a Gwangju

La Biennale coreana sceglie il ritratto come chiave di lettura del quotidiano. E costruisce un museo temporaneo nel cuore dell'Asia.

 

Arte / Loredana Mascheroni

10000 Lives – Gwangju Biennale 2010

Di ritorno dalla Corea del Sud, Roberta Tenconi mette in evidenza le opere principali esposte alla Biennale di quest'anno.

 

Arte / Roberta Tenconi

Postcards from Gwangju

Chris Wiley, assistente curatore alla Biennale, ci ha appena inviato altre foto da Gwangju.

 

Arte