Nel breve video presentato qui, il curatore Anselm Franke descrive le tematiche chiave del suo lavoro. Intervista di Angelique Campens
Tra le tematiche affrontate da Anselm Franke, il suo studio dei sistemi moderni di confine e come questi sistemi influenzano le sue mostre concettuali. Franke riflette poi sui suoi tre anni trascorsi a organizzare mostre per Extra City in Anversa, ruolo che continuerà a coprire fino alla fine del 2010.
Nel testo
"Across the Rationalist Veil" Franke spiega più in dettaglio alcune delle idee cui fa riferimento nel video.
L'8 di luglio 2010, Anselm Franke ha discusso pubblicamente con l'artista belga Valérie Mannaerts (2) della mostra e del lavoro di lei. Domusweb presenta qui un estratto da questa conversazione.
Valérie Mannaerts realizza principalmente sculture, collage ed installazioni, le quali sono messe insieme in modo teatrale. Nel suo lavoro gli oggetti fungono da immagini e le immagini da oggetti. Per la sua prima mostra personale all'Extra City, ha creato una sorta di giardino immaginario ricco di varie forme sia organiche sia inorganiche. I materiali che ha usato vanno dal legno,al bronzo, alla ceramica, a materiali tessili, fino all'uso della vernice su cartapesta e la carta.
Poiché Mannaerts lavora partendo dal retaggio surrealista, l'imprevisto e il caso formano i temi principali attorno ai quali l'artista crea la sua arte. Attraverso questi meccanismi Mannaerts nega in qualche modo la paternità delle sue opere – un'azzardo per l'innocenza e sculture senza censura. Questa strategia si pone contro l'idea del manufatto e contro l'esposizione dell'atto di scolpire – processi di lavorazione a mano che sono normalmente occultati ma che qui sono resi visibili.
1. Anselm Franke è un curatore di mostre e scrittore che vive a Bruxelles e a Berlino. È il direttore artistico di Extra City Center for Contemporary Art in Anversa ed è stato anche uno dei curatori di Manifesta 7 in Trentino Alto Adige (2008) Precedentemente, Franke è stato anche il curatore di KW institute for Contemporary Art in Berlino fino al 2006, dove ha organizzato diverse mostre fra cui "Territories. Islands, Camps and Other States of Utopia" (2003); "Image Archives" (2001/2002); "The Imaginary Number" (2005, in collaborazione con Hila Peleg), e "B-Zone – Becoming Europe and Beyond" (2006) e ha sviluppato con altri il progetto "No Matter How Bright the Light, the Crossing Occurs At Night" (2006). Fra gli altri suoi progetti ritroviamo: "Animism" con Extra City, Antwerp e "Kunsthalle Bern", Svizzera (2010); e "Mimétisme" con Extra City, Anversa, Belgio (2008). Ha curato e pubblicato varie testi e collabora anche con riviste come Metropolis M, Piktogram e Cabinet.
2. Valérie Mannaerts (Bruxelles, 1974) vive e lavora a Bruxelles. Come artista è stata 'artist in residence' all' ISCP di New York (2008) e ha partecipato recentemente a mostre collettive quali ad esempio "Beaufort 03", "Muzee" in Ostenda e altri luoghi (2009); "The Thing (All that is solid melts into the air)", "M HKA Cultuursite Mechelen" (2009); "Un-Scene", Wiels, Bruxelles(2008). Ha partecipato a mostre personali quali "Wherefore the worm universe", "Galerie Les Filles du Calvaire", Bruxelles(2008) e "Experimental architecture", "Etablissement d'en face", Bruxelles (2007). In dicembre 2010, Mannaerts terrà una mostra personale al de Appel di Amsterdam. Il prossimo gennaio sarà pubblicata una monografia in collaborazione con de Appel di Amsterdam.